BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità convergenza pensioni anticipate, assegno universale, ricongiunzioni Padoan, Poletti, Boeri, Damiano oggi mercoledì

Non sempre le posizioni di Padoan, Poletti, Boeri, Damiano sono convergenti sui cambiamenti da apportare nel quadro delle pensioni in Italia.




PENSIONI NOVITA' E PENSIONI ULTIME NOTIZIE E ULTIMISSIME (aggiornamento): Tra autorità importanti e autorevoli che spesso sono state in disaccordo si registrano oggi su numerosi temi per le novità per le pensioni, seppur non per tutti, diverse e importanti convergenze come riportano le ultime notizie e ultimissime. 

Stando all'attivismo dimostrato un po' a parole e un po' con qualche novità sulle pensioni, sembra che il futuro possa riservare importanti cambiamenti sul fronte del sistema previdenziale italiano. Le ultime notizie riferiscono come l'attenzione sia adesso concentrata soprattutto sull'assegno universale. Si tratta di una misura di sostegno al reddito, appoggiata anche da Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, e da Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, su cui però non si riesce a raggiungere unità di intenti sul modo per finanziarlo: casse statali o casse comunitarie. Nella lettura che ne dà Tito Boeri, presidente dell'Inps, è necessario introdurre il concetto di quoziente familiare.

La sua proposta prevede uno stanziamento da 500 euro (nel caso di un adulto con reddito base con coefficiente 1) a 1.350 euro (due adulti e quattro minori). Per composizione di nucleo familiare intende chi condivide la stessa casa e in cui almeno un componente ha più di 55 anni mentre per minori intende chi ha meno di 14 anni. Il coefficiente indica invece il numero di volte per il quale il reddito base deve essere moltiplicato al fine di tenere conto dei componenti che hanno parte del nucleo familiare. Il coefficiente è pari a 0,5 per ogni componente adulto e 0,3 per ogni componente con meno di 14 anni. Per avere diritto è anche necessario rispettare alcuni vincoli sul patrimonio mobiliare e immobiliare.

A essere favorevole a una forma di assegno universale è anche Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, che dallo stesso Istituto di previdenza sociale attende di conoscere i dati relativi alla copertura economica per finanziare la sua proposta di legge. La risposta arriverà mercoledì. Secondo il suo schema, è possibile andare in pensione tra i 62 e i 70 anni, con almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione nell'età compresa tra i 62 e i 65 anni, e un incentivo tra i 67 e i 70 anni.

Un altro punto chiave è quello dell'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da maturare per accedere al trattamento previdenziale. Il fronte dei sì è questa volta composto solo da Damiano e Boeri mentre i ministri Padoan e Poletti sono più defilati, considerandola una misura costosa per le casse dello Stato. Il loro ritornello sulla necessità di prevedere nuovi studi suona tanto come un tentativo di prendere tempo. E poi c'è il tema delle ricongiunzioni. Alla revisione delle regole sono tutti d'accordo poiché considerate un errore grossolano, ma è pur vero che Padoan non ha ancora assunto una posizione chiare e definitiva.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il