BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Crollo Borse gennaio-febbraio 2016 e spread in aumento:cosa conviene fare tra conti deposito migliori, Btp,liquidità, obbligazioni

Tra conti deposito e Btp, titoli di Stato e obbligazioni, liquidità e bail-in, cosa fare dei propri risparmi?




Con il preoccupante crollo delle Borse, cosa conviene fare con i propri risparmi e investimenti in questi mesi di gennaio e febbraio 2016? Una delle soluzioni da prendere in considerazione può essere quella di affidarsi ai conti deposito. Il problema è che, soprattutto nel caso in cui ci si rivolga alle banche più solide e sicure, i rendimenti sono bassi e nella maggior parte dei casi non superano la soglia dell'1% lordo.

Poi ci sono i Btp, ma anche in questo caso, offrono poco e l'andamento altalenante dello spread non li rendono soluzioni sicure per investire. A ogni modo, di recente è stato registrato un boom di richieste per il nuovo Btp. Titoli emessi per 9 miliardi di euro, a fronte di una domanda di quasi 26. Il Tesoro ha collocato il nuovo Btp trentennale con scadenza 1 marzo 2047, con un rendimento lordo del 2,758%. Il collocamento è avvenuto mediante sindacato.

I titoli di Stato offrono la maggior garanzia di solvibilità dell'emittente nei periodi di incertezza. Vale per i bund tedeschi ma anche per il Tesoro italiano, senza dimenticare le dimensioni ingenti del nostro debito pubblico. In prospettiva i prezzi possono salire ancora, spinti dalle manovre della Banca centrale europea. E non va evidentemente meglio con le obbligazioni. Investire in obbligazioni con i prezzi ai massimi e i tassi americani in leggera salita espone al rischio di perdite future, soprattutto se si scelgono titoli lunghi: in caso di accelerazione del costo del denaro e dell'inflazione e quindi dei rendimenti, si possono patire perdite in conto capitale.

La cosa migliore? Probabilmente è di affidarsi alla liquidità. I numeri dicono che un terzo della ricchezza finanziaria delle famiglie è tenuta in cash per far fronte a imprevisti e difficoltà. Oppure per aspettare possibilità di investimento più interessanti. L'inflazione ferma non erode il capitale, lasciando intatti o quasi i rendimenti dei depositi vincolati. Non investendo oggi si possono perdere delle occasioni. La scelta del deposito online va fatta con accuratezza, evitando istituti non solidi a rischio di bail-in. Meglio non parcheggiare più di 100.000 euro su un solo conto: la parte eccedente è a rischio in caso di fallimento della banca.

Il bail-in è il meccanismo di salvataggio di un Paese, del sistema bancario o di una banca dall'interno. Si contrappone al bail-out, cioè il salvataggio dall'esterno. Nella crisi ormai pluriennale che attanaglia l'area euro, i primi interventi sono stati all'insegna del bail-out, come avvenuto con il coinvolgimento di Stati o fondi europei nel salvataggio delle banche irlandesi, spagnole e tedesche. Con l'aggravarsi della crisi, sia negli Stati Uniti che in Europa ha prevalso l'idea di coinvolgere i privati.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il