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Pensioni novità sollecitazioni ulteriori dopo novità risultati primarie Milano pensioni anticipate, bonus fiscali, ricongiunzioni

Continua a slittare l'appuntamento con le novità pensioni, ma le ultime notizie che arrivano dalle primarie milanesi del Pd suggeriscono di non perdere altro tempo.




PENSIONI NOVITA' E PENSIONI ULTIME NOTIZIE E ULTIMISSIME (aggiornamento): 

Cosa insegnano le primarie milanesi per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra? E quali sono le conseguenze sul dibattito sulle pensioni in Italia? A vincere è stato Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo e manager vicino all'attuale premier così come lo era stato dell'ex sindaco di centrodestra di Milano Letizia Moratti. Certo, si tratta di un trionfo piuttosto scontato, ma che racconta come il potere politico del presidente del Consiglio sia in costante espansione e che il partito della nazione sia sempre più vicino. L'idea è infatti di creare un grande contenitore politico che vada al di là della tradizionale distinzione tra destra e sinistra.

La scelta di Sala è indicativa di questo percorso. Intendiamoci, non è stato eletto sindaco di Milano e deve ancora affrontare la prova delle urne contro un centrodestra che non ha ancora espresso il candidato. Tuttavia se anche il tassello della conquista del capoluogo lombardo dovesse essere collocato nel complesso puzzle allestito dal premier, si compirà un altro passo verso il partito della nazione. In questo contesto, le pensioni ovvero il dibattito intorno i cambiamenti da apportare al sistema previdenziale, troverebbero certamente spazio. Ma di certo non in un'ottica di riscrittura delle regole in corso. Ritocchi, revisioni e correzioni entreranno nell'agenda politica, ma in maniera lenta e graduale.

C'è però un altro segnale che arriva primarie del Pd milanese, meno visibile ma forse più rilevate. A prestarsi alle urne sono stati in pochi: circa 60.000 ovvero meno dei 67.000 che cinque anni fa avevano scelto Giuliano Pisapia, poi diventato sindaco di Milano. In questi numeri, però, sono rientrati anche i sedicenni e non sono mancate le polemiche sulla partecipazione di elettori che oggettivamente non hanno alcun legame con il Partito democratico. Cosa significa? Anche che c'è un distacco verso questa politica, incapace di assicurare una reale svolta sia sul terreno delle pensioni sia su quello del lavoro. La richiesta di cambiamenti in tempi brevi è sempre più forte ed evidente.

Delle tante modifiche proposte, come l'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, l'introduzione della staffetta generazionale per legge o l'attuazione della proposta di legge che prevede l'uscita dal mondo del lavoro a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8% per chi sceglie di uscire con qualche anno di anticipo, non si è fatto nulla. Resta da vedere se qualche aggiustamento minimo, come la riscrittura delle norme sulla ricongiunzione, possano essere finalmente accolte.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il