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Pensioni novitÓ quanto e quali fondi per pensioni anticipate, ricongiunzioni, cumulo domani saranno indicati, riforma: novitÓ oggi

Come riferiscono le ultime notizie aggiornate a oggi 9 febbraio, le pensioni sono al centro dell'attenzione del Gruppo Ristretto a Montecitorio per almeno due ragioni.




NOVITA' PENSIONI E ULTIME NOTIZIE PENSIONI (AGGIORNAMENTO): Domani dovrebbero arrivare le statistiche e i dati elaborati dall'Istituto di Previdenza per indicare i fondi e le coperture necessarie per le novità per le pensioni come riferiscono le ultime notizie e ultimissime. Ovviamente c'è grande attesa.

Questi sono giorni importanti per le novità pensioni. Per il Gruppo Ristretto a Montecitorio si prospettano infatti tre giorni di lavoro che culmineranno con la relazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale sul costo per le casse statali della proposta di legge che prevede la possibilità di congedarsi anche a 62 anni di età e con 35 anni di contributi versati accettando una penalizzazione nell'assegno mensile dall'8%. Più esattamente solo al compimento di 66 anni e tenendo fermi i 35 anni di contribuzione si percepirebbe la pensione secondo i calcoli previsti dell'attuale legge previdenziale. Ogni anno in meno porta con sé tagli crescenti e ogni anno di lavoro in più comporta bonus nella somma finale fino a un massimo dell'8%.

Da segnalare che questo schema non si applicherebbe a chi esercita mestieri usuranti così come per le lavoratrici e i lavoratori con 41 anni di anzianità contributiva sarebbe prevista la possibilità del congedo senza tenere conto dall'età anagrafica. Infine, fino alla fine di quest'anno, l'aumento dell'età pensionistica per via delle migliori speranze di vita verrebbe calcolato in tre anziché in quattro mesi. Il disegno di legge è stato da tempo depositato in parlamento, ma è sempre stato respinto per assenza di coperture economiche, rispetto alle quali l'Istituto di previdenza fornirà cifre più precise così da prevedere aggiustamenti e correzioni.

Nella giornata di oggi è anche previsto un approfondimento del confronto sugli assegni pensionistici più alti ovvero quelli maggiori di dieci volte l'integrazione al trattamento minimo. I risparmi verrebbero dirottati per favorire maggiore equità di trattamento e per finanziare l'assegno sociale. Nel mirino ci sono le pensioni obbligatorie, integrative complementari, quelle per i dipendenti delle regioni a statuto speciale, quelle erogate dalle gestioni di previdenza obbligatorie presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale per il personale addetto alle imposte di consumo, per il personale dipendente dalle aziende private del gas e per il personale già addetto alle esattorie e alle ricevitorie delle imposte dirette.

Stando ai proponenti, se superiori a dieci volte il minimo, scatterebbe il loro ricalco con il sistema contributivo ovvero sulla base dei contributi realmente versati e non della media degli stipendi degli ultimi anni di lavoro. Quando si tratta di pensioni e finanziamenti, come rivela il recente caso delle ricongiunzioni onerose, occorre alzare la soglia di attenzione perché la possibilità di errori e di sviste più o meno involontarie è sempre dietro l'angolo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il