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Certificazione Unica 2016: come scaricare online o avere cartacea Cu sintetica e ordinaria. Istruzioni, regole compilazione

Come si compila la Certificazione Unica 2016, novità di quest’anno, e come richiederla sia online che in formato cartaceo: le istruzioni




Dallo scorso anno la Certificazione Unica ha sostituito il Cud e vale sia per i lavoratori dipendenti che per quelli autonomi. Ciò significa che il datore di lavoro dovrà rilasciarla sia ai propri dipendenti sia a coloro che sono titolari di Partita Iva. La CU è composta da 5 pagine e divisa in due diverse sezioni: la certificazione lavoro dipendente, assimilato e assistenza fiscale, e la certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Insieme a queste due sezioni, bisognerà inserire molte più informazioni rispetto al passato, tra cui i dati relativi a coniuge e altri familiari a carico, il grado di parentela, il codice fiscale,  percentuali di detrazioni spettanti e presenza di eventuali minori di tre anni.  Sono previste anche agevolazione per incentivare il rientro in Italia dei lavoratori dotati di particolari professionalità e competenze.

Nella Certificazione Unica devono essere, in particolare, inseriti devono essere indicati i dati relativi all’assistenza fiscale 730 2015 del lavoratore; i dati relativi all’assistenza fiscale sospesa; gli importi riferiti all’assistenza fiscale 730 2015 del coniuge. Il datore di lavoro deve poi indicare i dati relativi all’adesione del lavoratore alla previdenza complementare e riportare se devolve parte del Tfr a un fondo. In particolare, devono essere compilati: i campi relativi ai contributi dedotti o non dedotti dal reddito; i punti relativi al Tfr destinato al fondo e la data di iscrizione; i contributi dei lavoratori di prima occupazione e quelli riferiti ai familiari a carico; e i dati identificativi del fondo complementare. Con particolare riferimento al Tfr in busta paga, i dati devono essere indicati nei punti 1 o 2 della sezione Dati fiscali, visto che la liquidazione mensile del trattamento è soggetta a tassazione ordinaria.

Se i contributi previdenziali vengono versati ad altri Enti rispetto all’Inps, devono essere indicati: nei punti da 49 a 56, i dati identificativi dell’ente e dell’azienda, assieme ad imponibile e contributi; nel punto 57 bisogna riportare l’importo complessivo dei contributi effettivamente versati nell’anno; nel punto 58, deve essere indicata la presenza di eventuali versamenti di altri contributi obbligatori; e devono essere riportati anche i dati relativi all’assicurazione sugli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Passando invece al cosiddetto bonus di 80 euro, per indicare la sua erogazione il datore deve innanzitutto indicare se il bonus è stato erogato, in tutto o in parte, non erogato o recuperato; se è stato recuperato parte del bonus Irpef riconosciuto, l’ammontare va indicato nel punto 394; e nel caso di precedenti rapporti lavorativi, devono essere indicati i relativi dati nei campi da 395 a 397, e deve essere riportato nel campo 399 il codice fiscale del precedente sostituto. Per quanto riguarda, invece, i familiari a carico del lavoratore, devono essere riportati, nei righi da 1 a 10, grado di parentela; codice fiscale; numero dei mesi a carico; presenza di figli di età inferiore ai tre anni; la percentuale di detrazione spettante; presenza di detrazione per famiglie numerose; codice fiscale del coniuge, anche se non a carico.

I sostituti d’imposta, in riferimento 2015, dovranno preparare due certificazioni diverse: una ordinaria, che deve essere anche inviata all’Amministrazione finanziaria entro il 7 marzo, che comprenderà più informazioni, compresi i dati trasmessi, fino allo scorso anno, presentando il modello 770 Semplificato; e una sintetica, certificazione che i sostituti devono rilasciare ai lavoratori interessati entro il 28 febbraio. Dunque, le scadenze di invio della Cu 2016 sono 2: il 29 febbraio scade l’invio della Cu sintetica al lavoratore; e il 7 marzo scade il termine di trasmissione della Cu completa all’Agenzia delle Entrate. Anche per quest’anno però, come già accaduto per lo scorso, ci sarà una proroga per la presentazione della Cu per coloro cui non serve per la compilazione del 730 precompilato, vale a dire per gli autonomi per cui il termine di invio della Cu dovrebbe slittare a luglio e non sarà prevista alcuna sanzione per l’invio in ritardo.

La Cu 2016 può essere richiesta all'Inps sia online che in formato cartaceo: per la CU 2016 online dall'Inps, basta accedere al sito dell’Inps, inserire il proprio codice Pin, ed entrare nel servizio ‘CU 2016’, mentre per richiedere il formato cartaceo della Certificazione Unica basta rivolgersi all’Inps, tramite gli sportelli veloci dell'Inps dedicati al modello, inclusi uffici ex Inpdap ed ex Enpals, o lo 'Sportello Amico' presso gli uffici postali, con un costo di euro 2,70; si può presentare richiesta tramite posta elettronica certificata PEC, all'indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it e, chi non ha un indirizzo PEC, può richiederla tramite posta elettronica ordinaria allegando la domanda firmata e una copia del documento d'identità del richiedente in fronte/retro; può accedere, sempre con il proprio pin Inps, alle postazioni Informatiche self service di ogni ufficio e stamparlo.

La Cu 2016 si può richiedere in forma cartacea anche tramite Caf, patronato, o un commercialista in possesso di Pin e di certificato Entratel e i pensionati over 80 possono richiedere la propria Cu anche al proprio domicilio telefonicamente al numero 803.164 (06.164.164 da cellulare) e si provvederà all’invio del modello cartaceo direttamente a casa.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il