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Mobilità, Concorso Scuola, PAS, ambiti territoriali,supplenze,Tfa: indicazioni, novità ufficiali oggi giovedì Miur e Governo Renzi

Le novità della scuola confermate e quelle in via di definizione per nuovo concorso scuola, Tfa, Pas e supplenze




NOVITA' E ULTIME NOTIZIE CONCORSO SCUOLA, PAS, TFA, MOBILITA', SMBITI TERRITORIALI, TFA ( oggi giovedì 11 Febbraio 2016):   Come previsto, sono arrivate le firme sull'accordo tra forze sociali e Ministero dell'Istruzione sull'accordo per la mobilità degli insegnanti che riguarda sia l'ambito provinciale sia quello interprovinciale. Quella di oggi giovedì 11 Febbraio è comunque una giornata da seguire con attenzione. Sono infatti attese nuove indicazioni ufficiali sul mondo della scuola per le sue prospettive future.

Processo di mobilità in quattro fasi, attesi ancora bandi per terzo ciclo del Tfa e nuovo concorsone della scuola 2016 mentre i Pas sono sul piede di guerra, pronti a fare ricorso contro le norme del nuovo concorso che li esclude. Vediamo le novità della scuola confermate e quelle in via di definizione.

Supplenze: Il piano della Buona Scuola di Renzi aveva previsto una stabilizzazione dei precari ma ad oggi sono tantissimi i problemi che sono sorti di diversi istituti scolastici a causa della difficoltà nel reperimento dei supplenti, problema che interessa soprattutto alcune aree del nostro Paese e alcune classi di concorso e, da quanto si apprende, è difficile soprattutto trovare disponibilità per posti di sostegno e di scuola primaria, e anche matematica e scienze nella scuola secondaria di primo grado. E così i presidi si trovano spesso nella condizione di dover nominare i laureandi come supplenti, a differenza di quanto previsto dalla riforma della Scuola che invece mirava a cancellare il cosiddetto fenomeno della supplentite.

Tfa: Ancora atteso il bando per l’avvio del terzo ciclo del Tfa, che dovrebbe arrivare tra questo mese di febbraio e il prossimo di marzo. Per accedervi sono richiesti: una laurea vecchio ordinamento e aver fatto esami necessari all’insegnamento; una laurea specialistica/magistrale riconosciuta e crediti necessari all’insegnamento; un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; o titoli di studio non rientranti in quelli previsti dal d.m. 39/98 e 22/2005 ma ad essi equipollenti. Possono partecipare al terzo ciclo del Tfa anche i congelati Ssis in soprannumero e i docenti di ruolo o già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire.

Mobilità: La mobilità prevista per i lavoratori della scuola avverrà in quattro fasi che prevedono: trasferimenti all’interno della provincia dei docenti assunti entro il 2014/15 (Dos, Dop, perdenti posto ecc. compresi) e successivamente i docenti neo assunti in fase 0 e A e la titolarità è la scuola; trasferimenti interprovinciali dei docenti assunti entro il 2014-2015 in deroga al vincolo triennale e la titolarità potrà essere solo all’interno delle scuole del primo ambito indicato nella domanda, dal secondo ambito in poi sarà solo su ambito, seconda fase che riguarderà anche i docenti assunti dal concorso 2012 nelle fasi B e C del piano straordinario, e per questi ultimi la titolarità è nella provincia di assunzione, ma solo su ambito. La terza fase riguarderà i docenti assunti da GAE nelle fasi B e C del piano straordinario che dovranno scegliere tutti ambiti territoriali (nazionali) e se non facessero domanda o la stessa fosse incompleta, la domanda sarà formulata d’ufficio e la titolarità è solo su ambito. La quarta e ultima fase riguarderà, infine, quei docenti di fase 0 e A (GAE o/e Concorso) e di fase B e/o C (concorso 2012) che, pur potendo avere la titolarità nella provincia di assunzione come stabilito dalle fasi precedenti, decideranno di presentare domanda per ambiti di altre province e la titolarità è solo su ambito. Passando alle precedenze, spetta innanzitutto (I) al personale scolastico docente ed educativo non vedente e al personale emodializzato, senza alcuna limitazioni nè territoriale né di ambito; segue il personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni (II)  richiedente rientro nella scuola di precedente titolarità; (III) il personale non necessariamente disabile ma che ha bisogno,  per gravi patologie,  di cure continuative; il personale (IV) trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente rientro nel comune di precedente titolarità; precedenza poi (V) al coniuge e al figlio con disabilità e al genitore da parte del figlio referente unico; precedenza (VI) del personale coniuge di militare o di categoria equiparata; e precedenza (VII) per il personale che ricopre cariche pubbliche nell’amministrazione degli Enti locali, e dei sindacalisti che riprendono servizio dopo il periodo di esonero sindacale.

Ambiti territoriali: Il M5S ha chiesto una proroga di un anno rispetto all'entrata in vigore degli ambiti territoriali, della chiamata diretta dei presidi, dei comitati di valutazione e del limite a 36 mesi per le supplenze. In riferimento agli ambiti territoriali, il problema nasce dalla maggiore o minore possibilità dei docenti richiedenti mobilità di ottenere il trasferimento nel Comune di residenza o in un Comune comunque vicino, invece di veder di nuovo quel fenomeno ‘migratorio’ già visto tempo fa quando tantissimi docenti del Sud hanno dovuto far le valigie alla volta del Nord. Per evitare questa situazione, le OO.SS. hanno chiesto al MIUR di dare la possibilità ai docenti immessi entro l'anno 2014-2015, che chiedono trasferimento interprovinciale, di poter indicare in ordine di preferenza le scuole del primo ambito.

Concorso Scuola: Era atteso per il primo febbraio ma non è ancora stato pubblicato il bando ufficiale per il concorso della scuola 2016: si era detto che dopo la pubblicazione ufficiale, a fine marzo si sarebbe tenuta la prova scritta e a giugno quella orale. Ma probabilmente considerando che siamo ormai a metà febbraio, i tempi potrebbero slittare ancora. Possono accedere al nuovo concorsone della scuola solo i docenti abilitati, compresi i vecchi diplomati di scuola e istituto magistrale. Tra le novità di quest’anno, è stata cancellata la prova preselettiva, la prova scritta sarà  computer-based e consisterà in otto domande a risposta aperta, di cui due in lingua straniera, e si potrà scegliere tra inglese, francese, tedesco e spagnolo, mentre la prova orale prevede la simulazione di una lezione e un colloquio con la commissione per l'accertamento delle competenze disciplinari, didattiche e pedagogiche. Passando alla valutazione dei titoli, il Miur ha precisato che: il titolo di dottore di ricerca vale 5 punti aggiuntivi; 3 punti per le pubblicazioni di particolare rilevanza per la classe afferente al concorso; 2 punti se si hanno ulteriori lauree rispetto a quella per l'accesso all'abilitazione e per i candidati inseriti nella graduatoria di merito di un precedente concorso per la specifica classe di concorso; e 0,5 punti per master, diplomi di perfezionamento post lauream, l'abilitazione all'esercizio di una libera professione attinente all'insegnamento scelto dal candidato, e per il servizio prestato sullo specifico posto o classe di concorso scelta. Concluse le prove e punteggi e titoli, sarà stilata una graduatoria con un numero di idonei pari al numero dei posti incrementato del 10%, che saranno assunti nel triennio 2016-2018.

Pas: Coloro che hanno partecipato al Pas, Percorso Abilitante Speciale, che era stato bandito dal Miur nel 2013, non potranno accedere al prossimo concorso della scuola 2016. si tratta, però, di docenti che non potranno nemmeno continuare a lavorare come supplenti precari con contratti annuali considerando le nuove norme della riforma della Scuola per la stabilizzazione. Gli interessati e i diversi sindacati continuano a chiedere all’esecutivo e al ministro dell’Istruzione quale sarà dunque il loro destino, anche alla luce degli anni di lavoro che essi hanno alle spalle. I Pas, per cui è stato tra l'altro emanata la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che ha stabilito che chi ha più di 36 mesi ha diritto all'immissione in ruolo, si preparano comunque a fare ricorso contro le regole del nuovo concorso della scuola 2016.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il