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Crisi Borse Mondiali Italia, Usa, Giappone, Spread Btp-Bund di nuovo alto Febbraio 2016: previsioni analisti

Crollo delle Borse mondiali e nuovo gap dello spread tra Btp e Bund: andamento mercati e previsioni per il futuro




Borse mondiali in caduta libera: crolla la Borsa italiana, insieme a tutte quelle europee, così come crolla Wall Street che oggi ha aperto  la seduta in negativo. Il Dow Jones segna un passivo del -0,78%, lo S&P500 del -0,95% ed il Nasdaq del -1,38%. Non va di certo meglio alla Borsa Giapponese. tutti i listini mostrano pesanti perdite ma peggio di tutti va per quello italiano. A determinare queste pesanti discese il crollo dei prezzi del petrolio, che indica una netta frenata dell'economia mondiale; ai timori della recessione; alle forti sofferenze bancarie. Oggi hanno aperto deboli le Borse europee, con Piazza Affari che fa meglio solo di Atene (-2,8%).

Sotto attacco soprattutto le banche, con nove titoli congelati al ribasso, con Banco Popolare giù del 5% e Ubi del 4,8%. Crolla Ferrari scivolando del 5,5% e si mantengono in terreno positivo le Luxottica (+0,7%), le Campari (+0,14%) e le Telecom Italia (+1,5%). Debole Fca (-5,11%), che riesce ad essere scambiata. Pesano Eni (-3,39%) e Sapem (-4,04%), mentre Telecom (+0,65%) è l'unica blue chip in rialzo.

Sul reddito fisso proseguono le vendite sui titoli di Stato italiani. Sul mercato secondario il rendimento del Btp decennale si attesta all'1,77%, in crescita rispetto all'1,70% di metà seduta e all'1,73% dei primi scambi. In risalita anche lo spread Btp-Bund che in questo momento viaggia a 155 punti base, con il tasso del Bund decennale che si attesta allo 0,22%. Male le Borse asiatiche e del Pacifico, con Tokyo che chiude a -5,4% e Sidney a -2,88%. E in questo scenario la conseguenza diretta dei movimenti delle Borse è il ritorno del forte gap dello spread.

Dopo aver chiuso ieri a 147 punti base, il differenziale tra Btp decennali e omologhi tedeschi ha toccato stamattina i 154,2 punti, per poi scendere a 146 punti con rendimento si attesta all’1,70%. Si tratta di un divario cresciuto nettamente nelle ultime settimane: nella prima settimana di gennaio, infatti, lo spread tra i Btp a 10 anni e i titoli decennali tedeschi era sceso fino a 95 punti, mentre il rendimento verso la fine del mese è diminuito all’1,41%. E le previsioni per il futuro sono piuttosto incerte considerando che al momento non sembrano profilarsi margini di miglioramento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il