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Pensioni novità convergenze Gutgled, Zanetti, Nannicini, Boeri per pensioni anticipate, ricongiunzioni, quota 100: novità oggi

Continua a essere vivace il confronto sulle novità pensioni, come raccontano dalle ultime notizie aggiornate a oggi martedì 9 febbraio 2016.




NOVITA' PENSIONI E ULTIME NOTIZIE, ULTIMISSIME PENSIONI OGGI GIOVEDI' 11 FEBBRAIO 2016 (aggiornamento):

PENSIONI NOVITA' E PENSIONI ULTIME NOTIZIE E ULTIMISSIME (aggiornamento):

Le novità pensioni passano dalle idee e le idee passano dagli uomini. Il taglio della spesa pubblica è ora nelle mani di Yoram Gutgled, deputato e consigliere economico del premier. Difficilmente prenderà in mano l'intero pacchetto di proposte si sforbiciate del suo predecessore che includevano un contributo temporaneo su pensioni relativamente più elevate (esentando l'85% dei pensionati); una maggiore deindicizzazione delle pensioni; l'allineamento contribuzione tra uomini e donne (da 41 a 42 anni) andando incontro anche alle richieste dell'Unione europea; la revisione delle pensioni guerra; la riduzione della percentuale di conversione delle pensioni di reversibilità per fasce di reddito, ma qualche novità di segno negativo è comunque da mettere in conto.

Nella squadra di governo è da poco entrato Tommaso Nanninici nelle vesti di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. In realtà è da tempo in orbita del premier e viene dato vicino alle posizioni del presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. Ecco allora che la sua figura, al di là del suo impegno più pronunciato sui lavoratori autonomi, potrebbe essere preziosa come collegamento tra l'esecutivo e la stessa Inps, non sempre in sintonia.

Un ruolo più centrale viene ora ricoperto da Enrico Zanetti, da pochi giorni nuovo viceministro dell'Economia. La sua posizione, in realtà, è piuttosto moderata e non prevede lo stravolgimento delle norme approvate dal fondatore del suo partito. Tuttavia la sua non è una visione rigida e in ogni passaggio televisivo continua a ribadire come sia favorevole a correggere l'impianto delle pensioni, a iniziare dal ricalcolo con il meno vantaggioso sistema contributivo degli assegni più alti. Voci di corridoio lo danno in rotta con il numero uno dell'Inps sulla questione dei vitalizi. Anzi, c'è addirittura chi sostiene che il mancato invio delle busta arancioni sia da ricondurre a una sorta di ripicca.

La posizione di Tito Boeri, presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, è certamente la più chiara, se non altro perché è stata messa nero su bianco con un articolato documento. I punti fermi del suo progetto sono l'assegno universale per chi ha più di 55 anni di età, l'unificazione dei trattamenti, l'armonizzazione dei regimi previdenziale, la concessione di uscita dal lavoro a condizioni meno penalizzanti, maggiori contributi aggiuntivi.

La proposta dell'assegno universale, in particolare, consiste nell'erogazione di un assegno pari a euro 500 euro al mese per una famiglia con almeno un componente con più di 500 anni. Il trasferimento, a cui ha dato il nome di Sostegno di inclusione attiva, prende come riferimento la famiglia, intesa come nucleo che condivide la stessa abitazione. Nel caso in cui vi siano altri componenti, l'ammontare della prestazione è pari all'importo per un single (500 euro) moltiplicato per la scala di equivalenza Ocse modificata, che tiene conto delle economie di scala che si raggiungono condividendo la stessa casa. La famiglia di riferimento è il nucleo allargato così come definito ai fini Isee. In buona sostanza beneficiano del trattamento anche eventuali figli senza lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il