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Tfa, mobilità, concorso scuola, Pas, ambiti territoriali, supplenze: i cambiamenti in corso di trattativa tra i più meno fattibili

Dal terzo ciclo del Tfa ordinario al futuro dei Pas, passando per le supplenze e gli ambiti territoriali: sono tanti i fronti aperti nel mondo della scuola.




Sono troppe le questioni all'ordine dei giorno nel mondo della scuola, dal terzo ciclo del Tfa ordinario al futuro dei Pas, passando per le supplenze e gli ambiti territoriali, rispetto a cui gli Uffici scolastici regionali di Sicilia (26), Emilia Romagna (22), Puglia (22), Toscana (22) e Molise (4) hanno reso noto le proposte. Di certo c'è che dal prossimo anno scolastico, le classi di concorso non saranno 168 ma 116. Le attenzioni sono naturalmente puntate sui bandi relativi al nuovo concorso scuola 2016 che prevedono l'assunzione di 63.712, di cui 52.828 comuni, 5.766 di sostegno e 5.118 di potenziamento.

Tutti loro saranno distribuiti tra la scuola dell'infanzia e primaria, la scuola secondaria di primo e secondo grado e i posti per il sostegno. Peccato solo che il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, organo consultivo del Ministero dell'Istruzione, abbia stilato un lungo elenco di critiche alla bozza dei bandi.

Sembrano destinate a trovare accoglienza le osservazioni sulle prove scritte considerate eccessivamente nozionistiche. In merito alla didattica della lingua greca, ad esempio, al candidato deve individuare metodologie e strumenti per promuovere negli studenti competenze linguistiche funzionali alla comprensione e alla traduzione di testi d'autore ovvero lettura scorrevole; conoscenza delle strutture morfosintattiche; funzioni dei casi nella frase e delle frasi nel periodo; formazione delle parole; conoscenza del lessico; competenze di traduzione da sviluppare e potenziare attraverso il confronto graduale e opportunamente calibrato con brani d'autore contestualizzati sia dal punto di vista dei contenuti che della lingua.

La scelta di brani antologici o opere integrali di autori classici, mette in guardia il Ministero dell'Istruzione, deve essere oggetto di attenzione da parte del candidato, in quanto attraverso il confronto con il testo il discente può comprendere la varietà e la ricchezza della letteratura classica greca e il suo apporto alla tradizione e alla civiltà europea. Viene ritenuto essenziale sviluppare la capacità di comprendere il testo greco nel suo complesso e nelle sue strutture fondamentali, anche senza l'ausilio del vocabolario. Chieste anche competenze di lettura e comprensione di testi vario genere e di diverso argomento, anche in metrica per quanto riguarda i testi poetici, nonché la capacità di confrontare linguisticamente, con particolare attenzione al lessico e alla semantica, il greco con il latino e con l'italiano, pervenendo a un dominio dell’italiano più maturo e consapevole.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il