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Mobilità contratti sono ufficiali, come funzionano. Concorso Scuola trattativa continua, più lontani Pas e TFA

Novità definite e in arrivo su mobilità e nuovo concorsone della scuola 2016: cosa cambia e come si svolgerà. Attesi chiarimenti ufficiali




AGGIORNAMENTO: Tanti ancora i punti da decidere sul concorso scuola nonostante le numerose dichiarazioni di questa settimana, mentre sono diventati ufficiali i contratti di mobilità. Ecco come funzionano in questo articolo.

Sembrano ormai in arrivo le decisioni finali del Miur sul bando del prossimo concorsone della scuola e sulla mobilità, mentre sembrano ancora ben lontane le battute finali su questioni come Tfa, Pas, e ambiti territoriali. Partendo dalla mobilità, è stata messa a punto dai sindacati l'ipotesi di contratto per la mobilità 2016 che confermano tutte le informazioni sulle fasi e le precedenze anticipate finora. Sono state, infatti, confermate le quattro fasi che prevedono: trasferimenti all’interno della provincia dei docenti assunti entro il 2014/15 (Dos, Dop, perdenti posto ecc. compresi) e successivamente i docenti neo assunti in fase 0 e A e la titolarità è la scuola; trasferimenti interprovinciali dei docenti assunti entro il 2014-2015 in deroga al vincolo triennale e la titolarità potrà essere solo all’interno delle scuole del primo ambito indicato nella domanda, dal secondo ambito in poi sarà solo su ambito, seconda fase che riguarderà anche i docenti assunti dal concorso 2012 nelle fasi B e C del piano straordinario, e per questi ultimi la titolarità è nella provincia di assunzione, ma solo su ambito.

La terza fase riguarderà i docenti assunti da GAE nelle fasi B e C del piano straordinario che dovranno scegliere tutti ambiti territoriali (nazionali) e se non facessero domanda o la stessa fosse incompleta, la domanda sarà formulata d’ufficio e la titolarità è solo su ambito. La quarta e ultima fase riguarderà, infine, quei docenti di fase 0 e A (GAE o/e Concorso) e di fase B e/o C (concorso 2012) che, pur potendo avere la titolarità nella provincia di assunzione come stabilito dalle fasi precedenti, decideranno di presentare domanda per ambiti di altre province e la titolarità è solo su ambito.

Passando alle precedenze, spetta innanzitutto (I) al personale scolastico docente ed educativo non vedente e al personale emodializzato, senza alcuna limitazioni nè territoriale né di ambito; segue il personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni (II)  richiedente rientro nella scuola di precedente titolarità; (III) il personale non necessariamente disabile ma che ha bisogno,  per gravi patologie,  di cure continuative; il personale (IV) trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente rientro nel comune di precedente titolarità; precedenza poi (V) al coniuge e al figlio con disabilità e al genitore da parte del figlio referente unico; precedenza (VI) del personale coniuge di militare o di categoria equiparata; e precedenza (VII) per il personale che ricopre cariche pubbliche nell’amministrazione degli Enti locali, e dei sindacalisti che riprendono servizio dopo il periodo di esonero sindacale.

Per quanto riguarda poi i punteggi, tutto resta uguale e l’unica  novità è il punteggio per chi è in possesso del CLIL e la soppressione del punteggio per merito distinto. Passando al nuovo concorso della scuola, domani il Miur dovrebbe comunicare le ultime notizie ufficiali e  sapremo se le prove scritte saranno di natura nozionistica o metodologica e quante domande di lingua straniera saranno previste. Di certo si sa che possono accedere al nuovo concorsone della scuola solo i docenti abilitati, compresi i vecchi diplomati di scuola e istituto magistrale.

Tra le novità di quest’anno, è stata cancellata la prova preselettiva, la prova scritta consisterà in otto domande a risposta aperta, di cui alcune in lingua straniera, finora si parlava di due ma mancano conferme, e si potrà scegliere tra inglese, francese, tedesco e spagnolo, mentre la prova orale prevede la simulazione di una lezione e un colloquio con la commissione per l'accertamento delle competenze disciplinari, didattiche e pedagogiche.

Per la valutazione dei titoli, il Miur ha precisato che: il titolo di dottore di ricerca vale 5 punti aggiuntivi; 3 punti per le pubblicazioni di particolare rilevanza per la classe afferente al concorso; 2 punti se si hanno ulteriori lauree rispetto a quella per l'accesso all'abilitazione e per i candidati inseriti nella graduatoria di merito di un precedente concorso per la specifica classe di concorso; e 0,5 punti per master, diplomi di perfezionamento post lauream, l'abilitazione all'esercizio di una libera professione attinente all'insegnamento scelto dal candidato, e per il servizio prestato sullo specifico posto o classe di concorso scelta. Concluse le prove e punteggi e titoli, sarà stilata una graduatoria con un numero di idonei pari al numero dei posti incrementato del 10%, che saranno assunti nel triennio 2016-2018.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il