Tassa sul lusso in Sardegna dimezzata per le barche che partecipano a regate

Finora l’affluenza turistica e’ calata del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso



Finora l’affluenza turistica e’ calata del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le prenotazioni degli alberghi per agosto ammonta al 40% contro il 60% dell’anno scorso (v. articolo). Alberghi, ristorazione e impianti balneari tra le prime vittime illustri della stringente politica Soru. Per arginare i danni e non penalizzare eccessivamente le attività sportive il clemente governatore della Sardegna ha concesso il dimezzamento dell’imposta turistica per le barche a vela che approdino sulla ridente isola per partecipare a regate di carattere sportivo, a raduni di barche d'epoca, di barche monotipo ed a manifestazioni veliche, anche non agonistiche, il cui evento sia stato preventivamente comunicato all'Autorità marittima, da parte degli organizzatori. Dell'avvenuta comunicazione deve essere data notizia all'ARASE, prima dell'approdo. Risparmiate anche le unità da diporto che sostano tutto l'anno nelle strutture portuali regionali e quelle che effettuano la sosta tecnica, limitatamente al tempo necessario per l'effettuazione della stessa.

Ricordiamo a quanti decidano di far rotta verso i “salati” mari della Sardegna che l’imposta ha carattere annuale e dovrà essere pagata una sola volta, dai proprietari o dagli esercenti le unità da diporto, di lunghezza superiore ai 14 metri, che approdano nei porti della Sardegna o nei campi boa attrezzati. L’imposta sugli ormeggi è dovuta anche dalle unità da diporto adibite ad uso commerciale, quando le stesse sono state concesse in locazione o noleggio, poiché la norma è riferita all’uso diportistico dell’unità.

Barca a vela quanto mi costi?

Si va dai 1.000 euro per le imbarcazioni di lunghezza compresa tra 14 e 15,99 metri; 2.000 per quelle tra 16 e 19,99 metri; 3.000 per le navi di lunghezza tra 20 e 23,99 metri; 5.000 per quelle tra 24 e 29,99 metri; 10.000 tra 30 e 60 metri; 15.000 per le navi di lunghezza superiore ai 60 metri. Per le unità a vela con motore ausiliario e per i motorsailer l'imposta è ridotta del 50 per cento.

Come si paga?

L’imposta deve essere pagata una sola volta ed il pagamento è valido per tutto l’anno e per l’approdo in tutti i porti sardi, con le seguenti modalità:

  • CCP n. 72729809 intestato Regione Autonoma della Sardegna, Imposta regionale sulle unità da diporto ed aeromobili, anno 2007, numero di matricola dell’imbarcazione;
  • bonifico al predetto CCP n. 72729809 intestato Regione Autonoma della Sardegna ABI 07601 CAB 04800 cin Q, causale Imposta regionale sulle unità da diporto ed aeromobili, anno 2007, numero di matricola dell’imbarcazione;
  • per via telematica sia attraverso il sito delle poste italiane sia mediante collegamento con il sito istituzionale della Regione.

J’accuse in salsa sarda

Intanto tra polemiche, appelli e proteste arriva a Bruxelles un sonoro esposto-denuncia contro l’odiato balzello, sottoposto al Segretariato della Commissione Europea dall’Unione nazionale Consumatori. Lo rende noto il presidente dell’associazione Romano Satolli che si è affidato all’avvocato del foro di Cagliari Fabio Ciulli, esperto di diritto comunitario. Quattro, secondo i ricorrenti, le violazioni della legge 4/2006 alle norme comunitarie:
sarebbe lesiva del principio della parità di trattamento di tutti i cittadini dell’Unione Europea;
dei principi comuni della libera circolazione delle merci e del Trattato in materia di disposizioni fiscali;
del principio della libera circolazione delle persone;
infine, violerebbe il divieto di aiuti di Stato.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il