BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Banche a rischio fallimento e più solide 2016: decreto Governo Renzi-Padoan ufficiale. Cosa cambia in attesa modifiche Bail In

C'è anche la riforma delle Banche di credito cooperativo nel pacchetto di provvedimenti approvati dall'esecutivo sulle banche.




Via libera del Consiglio dei ministri al decreto sui crediti deteriorati. Si tratta di un provvedimento importante alla luce del delicato periodo attraversato tra banche in crisi e banche a rischio fallimento. Tra l'altro viene prevista la garanzia pubblica per la cessione delle sofferenze bancarie. La novità è rappresentata dal congelamento per due anni dell'imposta di registro a carico degli istituti bancari che subentrano nei beni a garanzia dei prestiti. Nessun indennizzo, almeno con questo decreto legge, per i risparmiatori coinvolti nel crac delle quattro banche. Ma cosa cambia nel dettaglio, ricordando che è coinvolta anche la riforma delle Banche di credito cooperativo sulla base del recepimento nella legislazione dell'accordo raggiunto con la Commissione europea, e altre disposizioni per il settore del credito?

Una banca che ceda crediti in sofferenza alla società veicolo creata ad hoc che li impacchetta in obbligazioni Abs-Asset backed securities può acquistare una garanzia pubblica sui crediti di migliore qualità a fronte di una commissione ma farà aumentare il valore dei crediti da cedere. Ad accelerare il recupero sarà anche il congelamento dell'imposta di registro per le banche, incentivate così ad acquisire i beni in garanzia.

Sarebbe cambiata all'ultimo momento l'impostazione della riforma del credito cooperativo, all'esame del Consiglio dei ministri. A differenza di quanto ipotizzato nei giorni precedenti, con una holding a controllare le Bcc, il governo ha ipotizzato anche la creazione di più di un gruppo cooperativo. Non più quindi una holding unica ma un testo che consenta la formazione di diversi gruppi su base territoriale.

Per settimane si era ipotizzato di stralciare alcuni capitoli della riforma del diritto fallimentare prevista da un decreto legislativo per accorparlo nel maxi-decreto banche approvato ieri. Si tratta di norme che potevano anticipare l'accelerazione prevista per il recupero crediti nell'ambito delle procedure concorsuali. Ma al termine di un lungo confronto anche con il Ministero della Giustizia si è scelto di evitare lo stralcio.

Infine, come anticipato bisognerà attendere ancora un po' per i criteri con cui il governo assegnerà i 100 milioni di euro del fondo destinato a risarcire i risparmiatori. Le regole arriveranno in un decreto interministeriale di concerto tra il Ministero dell'Economia e quello della Giustizia, mentre un Dpcm stabilirà la composizione dei collegi arbitrali. Condizione per accedere ai rimborsi non essere stati correttamente informati dalla banca sui rischi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il