Emergenza rifiuti: Bertolaso nonostante i tanti successi abbandona l'incarico. Per quali motivi?

Il capo della Protezione Civile è stato oggi sostituito nell'incarico di commissario straordinario per l'emergenza campana: al suo posto il prefetto di Napoli, Pansa



Laddove non hanno potuto la Sars, le alluvioni, le emergenze caldo, gli tsunami ed i terremoti, sono riusciti i rifiuti campani. La notizia circolava già da qualche giorno, almeno da quando, a chiare lettere, il Capo della Protezione Civile aveva sperato che arrivasse qualcuno a levargli la poltrona di commissario straordinario: “non credo di potercela fare, spero mi tolgano l’incarico”. Ed oggi la conferma: Bertolaso è out, al suo posto subentra il prefetto di Napoli Alessandro Pansa.

Troppi problemi, troppe contestazioni, e quel decreto, il 61 dell’11 maggio, che dopo lo stravolgimento operato dal Parlamento mercoledì scorso il commissario straordinario vedeva come una catena ai piedi: riduzione dei poteri, veti, vincoli alle discariche. Come le limitazioni al conferimento di solo “Fos”, frazione organica stabilizzata, nella discarica di Terzigno: impossibile sversare i rifiuti in questo sito del Parco del Vesuvio, dato che il fos non viene prodotto correttamente dagli impianti. Ma la critica di Bertolaso non è mai stata resa palese perchè il capo della Protezione Civile è uomo di Stato, e come tale non vuole mettere in dubbio apertamente l’operato delle istituzioni per cui lavora. Né di rassegnare le dimissioni: l’avvicendamento è stato avviato dall’alto, dopo un incontro, questo pomeriggio, a Palazzo Chigi. Eppure ci vuole poco ad intravedere, nei motivi dell’abbandono, il malumore dell’ex uomo-emergenze di Berlusconi di fronte al pantano politico in cui sono finite le ecoballe. "Se pensano che sia arrivato un mago in grado di risolvere tutto senza avere tutti gli strumenti necessari, allora si sono sbagliati", ha dichiarato oggi tra le righe.

Abbiamo contattato l’on. Raffaele Aurisicchio, Sd, che ci ha spiegato cosa non ha funzionato, secondo lui, nella gestione del commissariamento. “Bertolaso era in carica da poco più di un anno”, ha esordito Aurisicchio “ed è stato salutato come colui che avrebbe condotto al superamento della grave crisi dei rifiuti nella regione Campania. Di fatto si è innescato un duro scontro sulla discarica da realizzare a Serre a Valle della Masseria. Alla fine è prevalsa la soluzione di mediazione proposta dalla comunità locale e si è aperto il sito a Macchia Soprana, sempre a Serre. La linea dell’imposizione dall’alto, fuori da ogni dialogo con i legittimi rappresentanti delle istituzioni locali, è stata di fatto sconfitta. Ne è risultato un potere, quello commissariale, considerato distante ed ostile verso le esigenze delle popolazioni locali, come i fatti di Parapoti e di Ariano Irpino hanno dimostrato. In questi mesi i risultati conseguiti non sono stati molti. Le notizie sul suo avvicendamento erano circolate anche nei giorni scorsi, poste in relazione all’approvazione delle misure contenute nel decreto: senza i poteri aggiuntivi Bertolaso non sarebbe restato a svolgere il suo compito. La spunga è stata gettata ugualmente anche con il varo del decreto. Oggi l’emergenza è tutta in piedi ed il futuro è scandito dalle scadenze contenute nel decreto: 90 giorni per varare il nuovo piano regionale dei rifiuti e dal 1 gennaio 2008 fine dei poteri commisariali”. Sarà così? “Il nostro auspicio, come abbiamo detto nel corso del dibattito parlamentare, deve andare in questa direzione. Dopo 13 anni di gestione commissariale si torna da capo. Nel 1984 si avviò l’era dei commissariamenti con l’incarico a Improta, allora prefetto di Napoli. Torniamo esattamente lì, di nuovo il prefetto di Napoli nominato commissario delegato”.

L’ultima giornata del commissario straordinario si conclude con la notizia che domani scenderanno in piazza, ad Acerra, i comitati di lotta contro discariche e congiunzione siti di stoccaggio: il movimento no-rifiuti campano. La protesta riguarda la costruzione del termovalorizzatore ed il decreto 61, e nell’appello di convocazione del corteo si denuncia il “totale fallimento della gestione dei rifiuti” da parte del commissariato e della Regione Campania. I manifestanti chiedono le dimissioni di Antonio Bassolino e la rimozione di Guido Bertolaso: il secondo già ci ha pensato da solo.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il