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Pensioni novitÓ convergenza studiosi, Associazioni, Terzo Settore, Confindustria per novitÓ pensioni anticipate, ricongiunzioni

Forze politiche e sociali continuano a discutere delle eventuali modifiche pensioni e convergenza su piani di cambiamento




Novità PENSIONI E ULTIME NOTIZIE PENSIONI, ULTIMISSIME OGGI lunedì FEBBRAIO 2016 (ultimo aggiornameno fatto ore 10:36): La Confidustria, sia quella "ordinaria" che quella giovanile si sono dette più volte favorevoli alle novità per le pensioni per favorire il ricambio e l'aumento di produttività. E addirittura quella giovanile molte volte e, forse, anche in maniera più netta dei fratelli maggiori che, come riportano le ultime notizie e ultimissime, davanti ad un possibile taglio delle tasse lo avevano preferito rispetto alle pensioni. Ma, poi, in pratica è avvenuto un nulla di fatto da una pate e dall'altra.

Novità PENSIONI E ULTIME NOTIZIE PENSIONI, ULTIMISSIME OGGI DOMENICA FEBBRAIO 2016 (ultimo aggiornameno fatto ore 19:51): C'è una chiara e lampante convergenza per quello che bisogna fare a livello di novità per le pensioni almeno su quota 100, quota 41 ovvero le pensioni anticipate con mini pensioni o senza e le ricongiunzioni.  Ma non è solo tra le forze politiche, ma anche come riportano le ultime notizie Coop, Confindustria, associazioni terzo settore, dirigenti e la maggior parte degli studiosi.

Forze politiche e sociali continuano a discutere delle eventuali novità pensioni da approvare nel breve periodo e le ultime notizie riguardano soprattutto i prossimi passaggi dell’esecutivo impegnato con la delega fiscale, il ddl concorrenza e la seconda fase del Milleproroghe, già approvato a Montecitorio. Il percorso di definizione delle modifiche pensionistiche sembra complicarsi ancora a causa della solita e conclamata mancanza di risorse economiche. Eppure, come sempre detto, i piani per garantire a tutti la possibilità di pensione anticipata, da quota 100 a mini pensione a quota 41, sarebbero a costo zero, considerando le penalizzazioni imposte da ognuno a carico del lavoratore che decide di andare in pensione prima.

Tuttavia, la situazione potrebbe risolversi, anche se non in breve tempo, grazie alla convergenza di tutti sulla necessità di rivedere le attuali norme pensionistiche, nonché sui piani di cancellazione delle ricongiunzioni onerose e di semplificazione del cumulo. Diverse associazioni, infatti, come le Coop e Confindustria Giovani, si sono dette d’accordo sulle proposte di uscita prima. Sono, infatti, favorevoli a piani per anticipare le uscite dal lavoro soprattutto in relazione all'occupazione. Per sostenere, cioè, la spinta all'occupazione, soprattutto giovanile, sarebbero tutti concordi sull'approvazione di meccanismi necessari per far uscire lavoratori e lavoratrici prima.

E per garantire questa possibilità, i sistemi in discussione sarebbero quelli ormai ben noti di quota 100 e mini pensioni, o anche uno dei nuovi metodi in prova, da considerare anche in base ai costi eventuali che dovrebbero essere impiegati anche se si tratta, come più volte spiegato, di piani a zero spese, considerando che anche se richiedono un impiego iniziale di fondi, verrebbe comunque bilanciato dalle penalizzazioni imposte da ogni metodo.

Secondo Confindustria, inoltre, per risolvere la disparità di trattamento previdenziale tra uomo e donna, visto che queste ultime hanno la possibilità di andare in pensione prima, bisognerebbe comunque pensare a soluzioni che sostengano le lavoratrici che si dicono ai servizi alla persona, per l'infanzia e per l'autosufficienza. Resta, dunque, ancora aperta la discussione sull’argomento e probabilmente la strada per la messa a punto di modifiche reali sarà ancora piuttosto lunga.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il