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NovitÓ pensioni e discorso Draghi con novitÓ pensioni riforma positive allontanando alcuni rischi economici: novitÓ lunedý

La crisi economica globale e i fattori che potrebbero portare ad approvare cambiamenti pensionistici o ad allontanarli sempre pi¨. Il quadro generale




Il crollo delle Borse mondiali, causato dal crollo delle banche, dal nuovo scivolone del petrolio, e dal monito del Fondo Monetario Internazione secondo cui la crescita globale sarà decisamente modesta, la crisi economica sempre più forte a livello europeo, e non solo, che potrebbero avere effetti negativi sul Pil, le ultime notizie sullo spread tra Btp e Bund tornato a salire vertiginosamente rispetto alle prime settimane dell’anno e la clausola di salvaguardia che non viene ancora concesso al nostro Paese da Bruxelles non sono certo novità positive per il cammino di una serie di provvedimenti che l’esecutivo sta portando avanti, pensioni comprese. Resta, inoltre, la procedura di infrazione aperta da Bruxelles nei confronti dell’Italia per la questione migranti.

Secondo quanto riportato dal rapporto della Commissione europea sui migranti, nonostante il ricollocamento iniziato poche settimane, ‘è ancora molto indietro rispetto alla velocità necessaria per raggiungere l'obiettivo globale di trasferire 39.600 persone che necessitano di protezione internazionale, in due anni. L’esecutivo ha annunciato la modifica del programma di fondi strutturali 2007-2013 Sicurezza per lo sviluppo, investendo 124 milioni di euro per salvare i migranti in mare’. Inoltre, si legge che ‘L'Italia ha compiuto oltre 14 mila rimpatri di persone che non avevano diritto all'asilo nel 2015 e ha partecipato a 11 voli Frontex congiunti di richiedenti asilo respinti, ma questo resta insufficiente nel contesto di oltre 160 mila arrivi in tutto l'anno scorso’.

Dopo il rinvio della valutazione da parte della Commissione sull’operato italiano alla prossima primavera e sulla base delle spese effettuate, si deciderà sulla concessione di nuovi fondi. E si tratta di un’incertezza che pesa fortemente su eventuali cambiamenti per le pensioni: se concessi, infatti, i soldi potrebbero anche essere utilizzati per attuare finalmente modifiche alle pensioni attraverso l’approvazione di quei sistemi di uscita prima come quota 100 o mini pensioni, anche se si dovrebbe pensare ad una loro attuazione in via temporanea, considerando che i fondi sono appunto temporanei.

In caso contrario, il quadro economico globale potrebbe contribuire ad allontanare sempre più la definizione di soluzioni pensionistiche volte a modificare le attuali norme, processo cui la stessa Bruxelles si dice da sempre contraria nonostante rilanci sulla necessità di dare vita a provvedimenti capaci di rilanciare l’occupazione giovanile.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il