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Certificazione Unico 2016: compilazione, modelli, istruzioni. Pin, come e quando scaricare. Calendario. Guida completa

Istruzioni, informazioni e regole da seguire per compilazione e ricevere Certificazione Unica 2016: prorogata scadenza presentazione per lavoratori autonomi




La Certificazione Unica, che dall’anno scorso sostituisce il Cud, può essere richiesta all'Inps sia online che in formato cartaceo: per la CU 2016 online, basta accedere al sito dell’Inps, inserire il proprio codice Pin, ed entrare nel servizio ‘CU 2016’, mentre per richiedere il formato cartaceo della Certificazione Unica basta rivolgersi all’Inps, tramite gli sportelli veloci dell'Inps dedicati al modello, inclusi uffici ex Inpdap ed ex Enpals, o lo 'Sportello Amico' presso gli uffici postali, con un costo di euro 2,70.

E’ possibile anche inviare la richiesta tramite posta elettronica certificata PEC, all'indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it e chi non ha un indirizzo PEC può richiederla tramite posta elettronica ordinaria allegando la domanda firmata e una copia del documento d'identità del richiedente in fronte/retro; può accedere, sempre con il proprio pin Inps, alle postazioni Informatiche self service di ogni ufficio e stamparlo.

La Cu 2016 cartacea si può richiedere anche tramite Caf, patronato, o un commercialista in possesso di Pin e di certificato Entratel e i pensionati over 80 possono richiederla anche direttamente al proprio domicilio telefonicamente al numero 803.164 (06.164.164 da cellulare) e si provvederà all’invio del modello cartaceo direttamente a casa.  

La CU è composta da 5 pagine e divisa in due diverse sezioni: la certificazione lavoro dipendente, assimilato e assistenza fiscale, e la certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Nella Certificazione Unica devono essere, in particolare, inseriti i dati relativi all’assistenza fiscale 730 2015 del lavoratore; i dati relativi all’assistenza fiscale sospesa; gli importi riferiti all’assistenza fiscale 730 2015 del coniuge. Il datore di lavoro deve poi indicare i dati relativi all’adesione del lavoratore alla previdenza complementare e riportare se devolve parte del Tfr a un fondo. In particolare, devono essere compilati: i campi relativi ai contributi dedotti o non dedotti dal reddito; i punti relativi al Tfr destinato al fondo e la data di iscrizione; i contributi dei lavoratori di prima occupazione e quelli riferiti ai familiari a carico; e i dati identificativi del fondo complementare.

Per il Tfr in busta paga, i dati devono essere indicati nei punti 1 o 2 della sezione Dati fiscali, visto che la liquidazione mensile del trattamento è soggetta a tassazione ordinaria. Se i contributi previdenziali vengono versati ad altri Enti rispetto all’Inps, devono essere indicati: nei punti da 49 a 56, i dati identificativi dell’ente e dell’azienda, assieme ad imponibile e contributi; nel punto 57 bisogna riportare l’importo complessivo dei contributi effettivamente versati nell’anno; nel punto 58, deve essere indicata la presenza di eventuali versamenti di altri contributi obbligatori; e devono essere riportati anche i dati relativi all’assicurazione sugli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Per i familiari a carico del lavoratore, devono essere riportati, nei righi da 1 a 10, grado di parentela; codice fiscale; numero dei mesi a carico; presenza di figli di età inferiore ai tre anni; la percentuale di detrazione spettante; presenza di detrazione per famiglie numerose; codice fiscale del coniuge, anche se non a carico. Infine, per  indicare l’erogazione del bonus di 80 euro il datore deve innanzitutto indicare se il bonus è stato erogato, in tutto o in parte, non erogato o recuperato; se è stato recuperato parte del bonus Irpef riconosciuto, l’ammontare va indicato nel punto 394; e nel caso di precedenti rapporti lavorativi, devono essere indicati i relativi dati nei campi da 395 a 397, e deve essere riportato nel campo 399 il codice fiscale del precedente sostituto.

Nella CU 2016 devono essere inseriti i dati relative al pignoramenti, cioè gli importi erogati ai creditori del lavoratore, successivamente al pignoramento presso terzi, che devono essere riportati nei punti 101 e 105 per indicare il codice fiscale del debitore principale; nei campi 102 e 106 per le somme erogate; nei punti 103 e 107 per l’importo delle ritenute effettuate a titolo d’acconto del 20%; nei campi 104 e 108 nei casi di ritenuta non operata.

I sostituti d’imposta, in riferimento 2015, dovranno preparare due certificazioni diverse: una ordinaria, che deve essere anche inviata all’Amministrazione finanziaria entro il 7 marzo, che comprenderà più informazioni, compresi i dati trasmessi, fino allo scorso anno, presentando il modello 770 Semplificato; e una sintetica, certificazione che i sostituti devono rilasciare ai lavoratori interessati entro il 28 febbraio. Dunque, le scadenze di invio della Cu 2016 sono 2: il 29 febbraio scade l’invio della Cu sintetica al lavoratore; e il 7 marzo scade il termine di trasmissione della Cu completa all’Agenzia delle Entrate.

La scadenza dell’invio della Certificazione Unica 2016 da parte dei sostituti d’imposta è stata fissata per il 7 marzo 2016 anche se per i lavoratori autonomi, ovvero per i redditi esclusi dal modello 730, ma è stata già prorogata. Per gli autonomi infatti è stata prorogata la scadenza di invio dell CU, esattamente come l'anno scorso: la scadenza è fissata il 31 luglio e non saranno previste sanzioni di alcun genere. Secondo quanto comunicato dall'Agenzia delle Entrate, la proroga è stata possibile anche quest'anno perchè nella CU per gli autonomi non sono riportati dati necessari alla compilazione del 730 precompilato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il