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Pensioni ultime notizie, prospettive e novità pensioni anticipate quota 100, quota 41, mini pensioni, riforma: novità oggi martedì

Prossimi appuntamenti della settimana che potrebbero avere conseguenze sulla definizione di cambiamenti pensionistici: cosa si aspetta




E' in programma giovedì 18 febbraio il nuovo incontro dei leader europei. Il vertice dovrebbe dare tre mesi di tempo alla Grecia per rimediare alle mancanze rilevate nella gestione dei profughi. Ma diverse tematiche dovrebbero interessare anche l’Italia sempre sulla questione migranti. Secondo le ultime notizie, infatti, la Commissione europea non sarebbe soddisfatta di come l’Italia ha gestito finora l’emergenza migranti. Questo malcontento potrebbe portare a incertezze nella concessione di ulteriori fondi, che dovrebbero arrivare dopo la prossima valutazione in primavera, e che avrebbero potuto essere usate anche per novità pensioni.

La strada della procedura di infrazione che Bruxelles intende perseguire, insieme alla crisi delle Borse mondiali e della crisi economica a livello europeo, che ben si sta riflettendo nel nuovo rialzo dello spread tra Btp e Bund, potrebbero, dunque, contribuire ad allontanare ancora la realizzazione di cambiamenti pensionistici, dall’approvazione di piano di quota 100 a mini pensione a quota 41. In realtà, il vertice Ue poco avrà a che a fare con le pensioni ma è chiaro che senza ulteriori concessioni proprio da parte di Bruxelles e senza una ripresa economica, poco si potrà conseguentemente fare per le pensioni.

Una probabile spinta a novità pensionistiche potrebbero derivare dalla nomina di un unico ministro delle Finanze europeo, proposta presentata da François Villeroy de Galhau, governatore della banca di Francia, insieme al suo omologo tedesco Weidmann. Si tratterebbe di una misura importante in vista di novità pensioni, soprattutto nel breve periodo, perchè potrebbe portare all'approvazione dell'assegno universale proprio a livello comunitario, come del resto proposto dal nostro ministro dell'Economia, ma che anche nel lungo periodo aprirebbe a ulteriori possibilità di cambiamento, a partire da un'estensione della staffetta generazionale che porterebbe al turn over per rilanciare l'occupazione giovanile.

Queste, tuttavia, sono solo ipotesi: la strada per capire se questa figura di ministro unico possa davvero portare modifiche pensionistiche è decisamente lunga. Continueranno, intanto, in settimana, da martedì 16 e fino a giovedì 18, le sedute di voto sulle unioni civili, tema decisamente spinoso che sta dividendo lo stesso Pd ed anche l’esito di tali votazioni, seppur indirettamente, potrebbe avere conseguenze per le pensioni. La spaccatura interna della maggioranza potrebbe infatti portare ognuno anche a continuare a rilanciare sulle proprie proposte di cambiamento delle pensioni, senza riuscire così mai ad arrivare ad una soluzione definitiva e condivisa.

E sempre in settimana si terrà l’ennesima riunione del Gruppo per le pensioni a Montecitorio, che finora non ha portato ad alcuna modifica concreta né in termini di rendiconto da parte dell’Istituto di Previdenza, com’era stato indicato qualche giorno fa, e questo rappresenta l’ennesima delusione. Qualche ulteriore indicazione sulle pensioni, seppur difficile al momento, potrebbe arrivare da lunedì quando inizierà la seconda fase di discussione del decreto Milleproroghe.

L’unica novità al momento approvata è l’estensione della staffetta ibrida ai dipendenti pubblici, che, però,  dimostra come non si sia tenuto conto delle diverse proposte di revisione avanzate, dai piani di quota 100, mini pensione o uno dei metodi in prova, alla cancellazione delle ricongiunzioni onerose, a causa della ribadita mancanza di risorse economiche. Ma si spera che si possa tornare a discutere tanto di questi piani quanto di cancellazione delle ricongiunzioni onerose e di semplificazione del cumulo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il