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Pensioni novità oggi: cosa pensano realmente italiani su temi sociali, pensioni anticipate. Idee su Paoletti, Boeri, Renzi, Padoan

Due italiani su tre giudicano negativamente l’operato dell’esecutivo di Renzi di questi due anni: risultati sondaggi e fiducia per i ministri




Dopo due anni, ormai, di esecutivo Renzi la domanda che ci si pone è cosa pensano gli italiani e come giudicano le novità attuate e di quelle ancora mancanti? Inclementi le ultime notizie: due italiani su tre, infatti, esprimono sfiducia sull'operato dell'esecutivo. Secondo i risultati di un sondaggio dell'Eurispes, riportati da Rai e Il Tempo di Roma, ben due italiani su tre quanto fatto dall’esecutivo, giudicandolo addirittura  peggiorativo rispetto ai precedenti esecutivi. Secondo il sondaggio gli italiani non credono a quanto sostiene il premier Renzi perché il 73,3% di loro si mostra contrario a modificare la Costituzione.

Il 70% degli intervistati giudica negativamente anche il Jobs Act, riceve pollice verso dal 70% del campione intervistato e la percentuale dei negativi sale al 73,6% sull'Italicum. Malcontento anche sul fronte immigrazione, dove il 72,9% di italiani non appoggia quanto sta facendo l’esecutivo; e sulla riforma della Buona Scuola, che non piace al 71,2% del campione di intervistati. Tantissima anche la delusione degli intervistati sul fronte pensioni: tanti, infatti, si sono detti delusi sulle mancate promesse susseguitesi in questi mesi sul tema previdenziale e per rendersene conto basta fare un giro sui social network per vedere commenti piuttosto negativi sull’argomento.  

Il presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri, che all'inizio appariva criticato, ora sembra essere stato particolarmente accettato dalla maggioranza per quanto fatto finora, cioè la cosiddetta operazione trasparenza, e per le misure di cambiamento delle pensioni proposte, anche se continua a non piacere  per la sua idea di ricalcolo dell’assegno che spaventa non pochi, non tanto perchè non si vuole fare, ma per la sua  consistenza. Dal canto loro, i ministri di Economia e Lavoro, Padoan e Poletti, seppur sembrano particolarmente apprezzati dai risultati degli indici di gradimento e dai sondaggi online, sono comunque fortemente criticati per quanto non fatto sulle pensioni.

Il primo per essere ancora contrario a qualsiasi cambiamento, ad eccezione dell’assegno che lui stesso ha proposto come prestazione a livello comunitario; il secondo per aver ripetutamente annunciato un lavoro per definire una soluzione definitiva sulle pensioni ma che ancora non è arrivata e su cui è sempre stato fatto un passo indietro. Si tratta, dunque, di dati che ben dimostrano come vi sia una divergenza di vedute tra le comunicazioni ufficiali dell’esecutivo, secondo cui quanto fatto finora è stato ben fatto, e i sondaggi, da cui traspare invece solo malcontento per quanto fatto.

E questa situazione è dimostrata anche da recenti sondaggi sulla fiducia nei confronti dei ministri: da quanto emerge il ministro dell’Economia Padoan sarebbe al primo posto, anche se risulta piuttosto strano vedendo i commenti online, seguito dal ministro delle Infrastrutture Del Rio, e dal ministro del Lavoro Poletti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il