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Partita Iva 2016 nuovo regime forfettario e minimi: novità, vantaggi e svantaggi. A chi conviene ordinaria e chi non

Quello delle partite Iva continua a rimanere un capitolo aperto anche con il Milleproroghe e il disegno di legge sulla Concorrenza.




Per le partite Iva aperte a partire dal primo gennaio è possibile, entro certi limiti e condizioni di accesso, di accedere al nuovo regime forfettario, in cui viene assorbito il regime dei minimi, che prevede entro certi limiti di reddito massimo, stabiliti in misura diversa in dipendenza dell'attività intrapresa, una tassazione agevolata del reddito al 15%. Per le start up e per i primi cinque anni di attività è ridotta al 5%. I soggetti che già applicano il regime dei minimi possono applicarlo fino alla sua naturale decadenza o al superamento dei limiti previsti. La partita si gioca e si completa anche adesso con il decreto Milleproroghe in sede di approvazione dall'Aula dai Montecitorio e con il disegno di legge sulla Concorrenza.

In ogni caso, ai fini Iva il contribuente forfetario non addebita Iva e non detrae l'Iva a credito sugli acquisti. Di conseguenza è conveniente per un'attività effettuata prevalentemente con consumatori finali. Di contro, però, è uno svantaggio per i contribuenti che operano con altri soggetti passivi Iva in quanto il contribuente forfettario perde l'Iva assolta sugli acquisti.

Considerato che la percentuale di costi forfettariamente riconosciuta è variabile in relazione all'attività economica, per ciascuna posizione va verificata l'incidenza dei costi effettivi e confrontata con la percentuale forfettaria. Si deve tenere conto che l'aliquota Irpef effettiva non corrisponde a quella nominale applicata in quanto l'imposta netta è influenzata dalla specifica detrazione d'imposta spettante per i possessori di redditi da lavoro autonomo.

Ulteriori vantaggi sono il non assoggettamento agli studi di settore; l'esclusione dall'Irap, l'esclusione dalla comunicazione clienti e fornitori e black-list, l'esonero dall'obbligo di tenuta delle scritture contabili, l'esonero dagli adempimenti dei sostituti d'imposta. Caratteristiche del regime sono l'esonero dalla tenuta delle scritture contabili, sia ai fini Iva che reddituali, il non assoggettamento a Iva delle operazioni attive e indetraibilità dell'Iva sugli acquisti, l'esonero dalla comunicazione clienti e fornitori e black-list, il non assoggettamento a ritenuta alla fonte dei ricavi e compensi, la non assunzione della qualifica di sostituto d'imposta.

E ancora: l'esclusione dall'Irap, l'esclusione dall'applicazione degli studi di settore, limitatamente alle imprese, ai fini previdenziali la contribuzione ridotta del 35%; l'imposta sostitutiva del 15%, da liquidare con le consuete regole stabilite per il versamento dell'Irpef.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il