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Canone Rai 2016: novità in arrivo nel Milleproroghe. Decine i casi, conteziosi e possibilità di evasione da risolvere

Ci sono tanti casi particolari che rendono complessa la novità dell'introduzione del canone Rai in bolletta.




L'attenzione in merito al canone Rai 2016 non è tanto sulle novità introdotte ma su quelle che potrebbero arrivare. Ecco allora che si sta seguendo con attenzione l'iter del Milleproroghe anche se in maniera verosimile difficilmente saranno introdotti cambiamenti rispetto a quanto stabilito. Come viene ripetuto con gli spot a rotazione sui canali di Viale Mazzini, l'importo di 100 euro sarà versato a rate con la bolletta elettrica. Condizione necessaria per rientrare nell'elenco dei contribuenti è il possesso di un televisore, ma solo sulla prima abitazione. Va da sé che i casi particolari sono tanti e non facilmente risolvibili.

Come fa notare l'Unione nazionale consumatori, come metterla nella circostanza in cui "è la moglie che paga la bolletta della luce e il marito l'abbonamento alla TV. Il rischio, molto forte, è che alla moglie sia chiesto il pagamento del canone già pagato dal marito, oppure che la moglie paghi, e il marito, vecchio abbonato, sia considerato un evasore". Insomma, l'inversione dell'onere della prova previsto nella manovra approvata sul finire dell'anno costringerà "milioni di consumatori a produrre documentazioni e prove per dimostrare la propria innocenza". L'Agenzia delle entrate avrà certamente il suo bel da fare nel rispondere alle tante richieste di chiarimento.

E se si vocifera di una possibile proroga, in contrasto con i ripetuti ritornelli che ripetono come la prima rata si pagherà solo a luglio, c'è anche la polemica dei canali concorrenti. Non sono passate nell'indifferenza le parole del giornalista Enrico Mentana che ricorda come con l'introduzione del canone in bolletta e l'abbattimento dell'evasione, Viale Mazzini potrebbe incamerare fino a 300 milioni in più, "distruggendo i concorrenti meno forti che, come La7, puntano sull'informazione". Di più, secondo Gina Nieri, componente del Cda e direttore Affari legali di Mediaset, "nessuno degli altri operatori ha un finanziamento garantito in partenza" e di conseguenza si rendono necessari correttivi nell'intero comparto.

Sono comunque esentati gli over 75 con un reddito proprio e del coniuge che non supera 6.713,98 euro all'anno. Una parte delle maggiori entrate del canone dovrebbe essere destinata, dal 2016 al 2018, a innalzare a 8.000 euro la soglia di esenzione. A tutti loro si aggiungono anche i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; le imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il