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Amnistia e indulto: novità oggi martedì 16 Febbraio. Giustizia: libertà provvisoria, sospensione condizionale

Nel contesto del quadro giudiziario italiano, il nostro sistema recepisce dieci decisioni quadro europee sulla cooperazione giudiziaria.




Non sono amnistia e indulto, rispetto ai quali sono comunque attese novità nelle prossime settimane, sul versante della giustizia sono introdotte norme comuni europee nel caso in cui una pena non detentiva irrogata nei confronti di una persona non avente la residenza legale e abituale nello Stato di condanna comporti la sorveglianza di obblighi e prescrizioni impartiti con la sospensione condizionale della pena o con sanzioni sostitutive o con la liberazione condizionale. Si tratta di consentire al condannato di mantenere i legami familiari, linguistici e culturali e migliorare il controllo del rispetto degli obblighi e delle prescrizioni.

Il provvedimento adegua l'ordinamento interno alla normativa europea che impone uno standard minimo comune, in materia di processo celebrato in assenza dell'imputato, da applicare nella valutazione della correttezza della procedura che conduce alla decisione giudiziaria presa da uno Stato membro dell'Unione europea. L'obiettivo è anche quello di rafforzare la fiducia reciproca tra gli Stati membri.

Tra le decisioni quadro europee sulla cooperazione giudiziaria, è autorizzata l'istituzione di squadre investigative comuni quando occorre compiere indagini particolarmente complesse sul territorio di più Stati o quando bisogna assicurare il loro coordinamento, rispettando i sistemi di controllo giudiziari tra gli Stati membri. Lo scopo è poter individuare ambiti di azione comune che consentano di operare nei diversi Stati, direttamente e in tempi reali, senza la penalizzazione di ostacoli di carattere formale.

Il provvedimento istituisce un meccanismo di esecuzione extraterritoriale del provvedimento di coercizione reale adottato in qualsiasi Stato membro, secondo le forme e la disciplina previsti dal diritto nazionale. Vengono, in definitiva, semplificati i meccanismi di cooperazione giudiziaria tra Stati membri, al fine di contrastare efficacemente l'incremento della criminalità transfrontaliera, favorendo i rapporti diretti tra le autorità giudiziarie interessate. È consentita l'esecuzione all'estero delle decisioni che applicano sanzioni pecuniarie, rese sia da una autorità giudiziaria che amministrativa. In passato il legislatore italiano attribuiva al meccanismo di applicazione di questo tipo di sanzioni uno spazio assai ridotto, a confronto con altri ordinamenti a noi vicini: le condanne a pena pecuniaria sono in Italia solo il 20% rispetto, ad esempio, al 70% della Germania. Con questo intervento l'Italia si pone in linea con gli standard europei.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il