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Pensioni novitÓ da statistiche pubblicate, discorso Draghi, Presidi, riforma: novitÓ mercoledý oggi

Nuovi dati, manifestazioni e nuove affermazioni del presidente Boeri che dimostrano la necessitÓ di cambiamenti pensioni che ancora tardano ad arrivare




Novità PENSIONI E ULTIME NOTIZIE PENSIONI, ULTIMISSIME mercoledì (ultimo aggiornameno fatto ore 10:44): Dopo l'incontro di ieri del Gruppo a Montecitorio, se ne avrà un altro oggi mercoledì, ma quello più importante è sicuramente previsto per domani dove vi sarà anche una interrogazione che riguarderà alcuni comparti di lavoro per quota 41, ma che sarebbe un ottimo passo avanti universale.

Novità PENSIONI E ULTIME NOTIZIE PENSIONI, ULTIMISSIME martedì (ultimo aggiornameno fatto ore 17,12): Dopo un week-end ricco di novità per le pensioni, da subito lunedì vi sono delle ultime notizie e ultimissime sulle pensioni da parte di Draghi. Oggi martedì, nel pomeriggio, si è riunito il Comitrato Ristretto che per tre giorni dovrebbe discutere su più tematiche legate alle pensioni e speriamo che qualcosa si muova davvero.

Novità PENSIONI E ULTIME NOTIZIE PENSIONI, ULTIMISSIME lunedì (ultimo aggiornameno fatto ore 15:17): Tante cosa sono succese in questo week-end per quanto riguarda le novità per le pensioni come raccontano le ultime notizie e ultimissime che abbiamo riportato di seguito

Pensioni novità e ultime notizie: Draghi indica una nuova via Europea. A livello Europeo c'è stata una netta sferzata da parte di Draghi che ha parlato di come i principali problemi economici come lo spread che possono bloccare anche le novità per le pensioni siano gestibili dalla Bce, ma che a livello di singoli Stati e di Unione ci vuole maggiore forza e decisione per poter fare cambiamenti necessari, uno su tutti l'occupazione che come abbiamo visto nelle ultime notizie 

Dopo un lungo week end di discussioni ma ancora senza alcuna novità pensioni definitiva, le ultime notizie riportano una serie di dati, situazioni e manifestazioni che descrivono una situazione ancora piuttosto incerta e confusa. Si tratta di notizie che invitano anche a riflettere e che dimostrano l’urgenza di agire sull’attuale legge pensioni nonostante si continui a temporeggiare. Vediamo di cosa di tratta.

Pensioni novità e ultime notizie: nuove statistiche pubblicate

Non solo in pensione più tardi e tasso di disoccupazione giovanile ancora piuttosto alto in Italia nonostante le novità introdotte dall’esecutivo per cambiare lavoro e contratti: secondo quanto reso noto dalle ultime notizie sui dati Inail, in riferimento allo scorso anno 2015, è vero che si stanno accertando meno infortuni sul lavoro, ma è anche vero che, di contro, crescono le morti bianche. I principali comparti lavorativi nei quali si è registrata la crescita delle morti bianche sono quelli di: costruzioni +24% (da 106 a 132), trasporto e magazzinaggio +23% (da 74 a 91), attività dei servizi di alloggio e ristorazione +50% (da 18 a 27), comparto manifatturiero +16% (da 94 a 109) e sono stati coinvolti soprattutto i lavoratori più anziani, di età compresa tra i 60 e i 64 anni. Altro dato allarmante e in decisa controtendenza rispetto a quanto si vorrebbe cambiare per le pensioni è l'attestato invecchiamento del personale scolastico. Si è infatti chiuso a fine gennaio il termine di presentazione delle domande di pensionamento e i numeri sembrano preannunciare un nuovo triste primato per il nostro Paese, vale a dire quello che 'vanta' gli insegnanti più anziani d'Europa. Secondo l'ultimo rapporto sulla scuola dei paesi Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - Education at a glance 2015, la scuola primaria mostra la quota maggiore di maestre over 50, il 44%, con le over 60 che raggiungono invece quota 16%, e nessuna under 30. In Francia, invece, la percentuale di giovani maestre al di sotto dei 30 anni è dell’8%, mentre gli ultracinquantenni raggiungono il 23%. Perggio va per le scuole medie e superiori, dove i docenti over 50 si attestano su quota 57% ed è difficile trovare insegnanti under 40, al contrario invece delle scuole del Regno Unito dove circa 29 insegnanti su cento sono under 30.

Pensioni novità e ultime notizie per presidio giovedì prossimo

E' stato organizzato per giovedì 18 febbraio e Walter Rizzetto del M5S ha detto che ci sarà: come confermano le ultime notizie, il deputato prenderà parte, infatti, alla manifestazione organizzata per spingere l'esecutivo a riflettere e finalmente approvare il piano di uscita di quota 41, vale a dire dare la possibilità a chiunque lo volesse di andare in pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica ma anche senza penalizzazioni. Alla manifestazione a Montecitorio non mancherà la deputata Pd Gnecchi, che da sempre rilancia sulla necessità di approvazione di quota 41 ma anche di proroga delle norme per permettere alle donne di andare in pensione prima. E anche in questa occasione ha deciso di mostrare il suo appoggio alla categoria di lavoratori interessati. Ma non solo. La Gnecchi ha ultimamente sempre invitato l’esecutivo a considerare l’approvazione della quota 41 che sarebbe importante come possibilità di uscita prima soprattutto per coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi. Ma a parte Rizzetto e la Gnecchi sarà difficile vedere altri esponenti dell’esecutivo partecipare alla manifestazione di giovedì prossimo.

Pensioni novità e ultime notizie da Boeri Istituto Previdenza:

Le speranze di veder finalmente realizzate novità pensioni si concentrano, da tempo, ormai sulle figura del presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri, l’unico che finora ha realmente messo in atto quanto annunciato e che con questa sua determinazione ha chiaramente detto si essere a lavoro per una revisione pensionistica ma anche della stessa organizzazione dell’Istituto, in modo da renderlo più sostenibile ed equo per tutti. E dopo la presentazione del suo piano pensioni, d’accordo con l’esecutivo, in questo week end è stato protagonista di nuove dichiarazioni importanti. Il presidente dell’Istituto ha, infatti, invitato Bruxelles ad essere più flessibile sul tema pensionistico, concedendo margini di possibilità per l’approvazione di sistemi di uscita prima. Secondo Boeri, infatti, si dovrebbe passare alla messa in atto di quel processo di ricambio generazionale che attraverso il pensionamento anticipato dei lavoratori più anziani consentirebbe nuovi impieghi per i più giovani. Ma si tratta di un processo che senza l’appoggio europeo sembra sempre più difficile da realizzare. Ciò che Boeri punta a far capire all’Europa, ma ormai da tempo, è che l’approvazione di piani di uscita prima non influirebbe sui conti pubblici, perché si tratta di meccanismi autofinanziati, a costo zero, considerando le penalità imposte.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il