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Concorso scuola: il calendario fissato o quasi. E gli ultimi chiarimenti e indicazioni date

C'è fiducia al Ministero dell'Istruzione sui tempi del concorso 2016 per insegnanti che porteranno a nuove assunzioni nel prossimo anno scolastico.




Che ci sia ritardo nella pubblicazione dei bandi relativi al nuovo concorso scuola 2016 per insegnanti è sotto gli occhi di tutto. Adesso resta da capire se nonostante le rassicurazioni del Ministero dell'Istruzione, l'intera operazione tra prove scritte e prove orali possa concludersi alla vigilia del nuovo anno scolastico così da permettere le assunzioni programmate. Secondo Stefania Giannini, responsabile del dicastero di Viale Trastevere, non ci sono dubbi e la partita andrà regolarmente fino in fondo. Nel mese di aprile, promette, si terranno le prove scritte, rispetto a cui è in corso la ricerca di aule attrezzate, in quello di luglio le prove orali. Sarà evidentemente una corsa contro il tempo ma dovrebbe andare a buon fine.

Non tutte le aule scolastiche, ancorché grandi, sono adatte per lo svolgimento della prova scritta. Servirà infatti la dotazione di un numero adeguato di computer poiché alle domande occorre rispondere attraverso il PC. Rispetto alla stesura originale, tuttavia, le domande nella lingua straniera indicata nel candidato, dovrebbero essere ridotte da due a una. Non ci sarà alcun tecnicismo perché, come spiegato dallo stesso ministro le domande in lingua terranno conto "che c'è una platea di insegnanti che ha una competenza più passiva". Si tratta di una della richieste di cambiamento avanzate nei giorni scorsi dal Consiglio superiore della pubblica istruzione, organo consultivo del Miur, i cui pareri non sono comunque vincolanti.

In questo contesto di critiche alle modalità di svolgimento e di nuove indicazioni, si segnala l'interpellanza della sinistra dem al ministro dell'Istruzione con la richiesta di sapere quali iniziative assumerà per la definizione dei programmi d'esame in linea con l'impegno di accertare le competenze didattiche e metodologiche dei candidati e con l'obiettivo di rendere più equilibrata l'incidenza dell'accertamento delle competenze in lingua straniera.

E ancora, hanno scritto i deputati: per le nuove classi di concorso accorpate quali iniziative assumere per evitare contenziosi legati a prove concorsuali "sbilanciate su una delle vecchie classi concorso" e quali provvedimenti transitori per consentire agli abilitati delle seconde fasce e ai docenti della terza fascia, previ di titoli di abilitazione necessari per prendere parte al concorso, di accedere ai ruoli del personale docente. E infine, "quando saranno resi numeri e criteri utilizzati per la definizione dei fabbisogni su singole classi e ordini di scuole nelle varie Regioni".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il