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Pensioni i primi passaggi per le novità sono per forza novità su detrazioni, pensioni guerra, pensioni invalidità, riforma: ultime

Cosa potrebbe cambiare per le pensioni con piano tagli e revisioni detrazioni fiscali? Chiarimenti, spiegazioni e possibili prospettive




Si torna a parlare di revisione delle pensioni di invalidità, guerra e da erogare nei casi di morte di mogli e mariti ma il percorso di cambiamento sembra ancora piuttosto lungo. Ci si chiede quando ma soprattutto come si avrà intenzione di procedere e chi sarà interessato dai tagli che si stanno prospettando. Cerchiamo di capire di seguito cosa potrebbe cambiare.

Pensioni novità e pensioni ultime notizie, ultimissime detrazioni e agevolazioni: Torna a lavoro il commissario per la revisione della spending review Gutgeld e si torna a parlare di novità pensioni orientate, però, verso strade negative, vale a dire un ritorno a quel piano iniziale di tagli di detrazioni e agevolazioni fiscali, nonché assistenziali. Non si tratta di novità, ma come confermano le ultime notizie, ora si fanno i maniera scomposta, vale a dire toccando ogni singolo capitolo, in modo da lavorare in maniera organica e strutturale ma anche profondamente. I lavori dovrebbero interessare pensioni di guerra, invalidità, reversibilità, che permetterebbero di recuperare risorse economiche ulteriori. Per quanto riguarda eventuali revisioni delle pensioni di reversibilità, l’esecutivo precisa che qualsiasi provvedimento non sarà retroattivo e questa stessa situazione potrebbe interessare anche le pensioni di invalidità, contribuendo, però, a creare ulteriori confusioni e discrepanze.

Pensioni novità e pensioni ultime, ultimissime invalidità: Coinvolte nel piano di tagli innanzitutto le pensioni di invalidità, prestazione spesso erogata dall’Istituto di Previdenza a furbetti che fingono, sottraendo soldi allo Stato. Molto però dovrebbe cambiare in tal senso. La pensione di invalidità vengono erogate ai dipendenti e agli autonomi che hanno dichiarato, e per cui è stato accertato, un problema fisico o mentale che porta ad una riduzione delle possibilità lavorative superiore ai due terzi totali. Per ricevere la pensione di invalidità bisogna comunque aver versato almeno cinque anni di contributi. Bisogna tuttavia distinguere tra pensione ordinaria di invalidità e pensione di invalidità civile, quest’ultima prestazione assistenziale che non è riconducibile ai contributi che il lavoratore ha versato e che si può ottenere in base al reddito. Per la pensione ordinaria di invalidità bisogna avere i requisiti contributivi, cioè almeno 5 anni di versamenti come detto, e medico-legali, se cioè il lavoratore assicurato dimostra di avere un disturbo mentale o fisico che provochi una capacità lavorativa ridotta (in maniera permanente) di almeno due terzi. Chi soddisfa questi requisiti percepisce un assegno a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda e sarà riconosciuto per un periodo iniziale di tre anni, da riconfermare una volta trascorsi a patto che vengano sempre soddisfatti i requisiti richiesti e il calcolo avviene sulla base dei contributi effettivamente versati. Le pensioni di invalidità, sottolineiamo, non rientrano nella comunione dei beni. Se, infatti, un coniuge percepisce una pensione di invalidità e eventuale indennità di accompagnamento, a seguito di separazione o divorzio, resta personale del coniuge.

Pensioni novità e pensioni ultime, ultimissime pensioni di guerra: Altro tema caldo sono le pensioni di guerra e le ultime novità del ddl di riordino delle prestazioni assistenziali interessa anche questo genere di pensioni. Anch’esse, infatti, rientrano tra i tagli messi a punto mesi fa dal commissario per la revisione della spesa pubblica e su cui oggi si torna a lavorare, a quanto pare, seriamente. La pensione di guerra spetta al coniuge superstite che ha diritto alla pensione a condizione che non sia separato legalmente per sua colpa e che se continuerebbe a riceverla anche in caso di nuovo matrimoni; e agli orfani minori di anni 21, studenti universitari fino al 26esimo anno di età, maggiorenni inabili in disagiate condizioni economiche del militare o civile morto per causa di servizio di guerra.

Pensioni novità e pensioni ultime, ultimissime pensioni reversibilità: Decisamente più ampio il dibattito sulle pensioni che vengono erogate al coniuge superstite, tema che rientra anche nella difficile discussione di questi giorni sulle votazioni delle coppie di fatto. Se, infatti, l’erogazione di tali pensioni non dovesse subire alcun cambiamento, ma solo alcune modifiche e limature, si tratterebbe di estenderle, in caso di risultato positivo ufficiale, anche alle neo nate coppie di fatto, il che significherebbe, secondo alcuni, creare ulteriori privilegi per determinate persone. Se il nuovo piano di lavoro prevede tagli alle pensioni di reversibilità, sono tante le polemiche scatenatesi contro questa decisione, secondo tanti davvero impossibile, considerando soprattutto le situazioni in cui sono costrette a vivere, a volte, tante vedove, magari casalinghe che senza la pensione del marito, defunto, non avrebbero mezzi di sostentamento. Il disegno di legge di revisione delle prestazioni pensionistiche assistenziali prevede, con riferimento particolare a queste pensioni per i coniugi superstiti, l’erogazione agli eredi alla morte del pensionato o del lavoratore in base all’Isee, per il quale conta il reddito familiare e non quello individuale ed è chiaro che questa novità porterebbe ad un accesso alla prestazione decisamente limitato per gli italiani.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il