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Mutui tasso variabile e fisso: migliori offerte Febbraio 2016 Unicredit, Banca Intesa, Bnl, Ubi Banca, Poste Italiane

Cosa propongono le offerte mutui di questo mese di febbraio 2016 per Unicredit, Banca Intesa, Bnl, Ubi Banca, Poste Italiane: le migliori proposte




Sempre disponibili per questo mese di febbraio le offerte Unicredit Mutuo Valore Italia e i mutui Domus di Intesa Sanpaolo. La prima, Unicredit Mutuo Valore Italia, propone offerte di mutuo a tasso variabile Euribor 3 mesi, e spread al 1,50% per il mutuo a tasso fisso EurIrs 5-10-15-20 anni, solo per importi fino al 50% del valore della casa. Questa soluzione permette anche di controllare costantemente la propria posizione e il pagamento delle rate attraverso il Tagliando.

La seconda, Mutuo Domus Fisso di Intesa Sanpaolo, per l'acquisto della prima casa offre un finanziamento fino all' 80% del minore tra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell'immobile cauzionale. L’importo minimo che si può richiedere è di 30 mila euro e non c’è alcun limite di importo massimo. Mutuo Domus Fisso Piano Base prevede l’applicazione di un tasso fisso per tutta la durata del finanziamento, diversificato in relazione al rapporto tra l'importo del mutuo e il minore fra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell'immobile cauzionale (Loan to Value).

Tra le proposte di febbraio 2016 anche quella di Mutuo BancoPosta Acquisto che, fino al 31 gennaio, ha uno spread promozionale all'1,85% su tasso variabile e misto e spread all'1,99% su tasso fisso. Lo spread sale al 3,50% su tasso variabile, con polizza incendio gratuita, e se si chiede fino all'80% del valore dell'immobile. Questo mutuo non prevede alcuna spesa di incasso rata e per le comunicazioni periodiche, ma sono richieste 300 euro sia per le spese istruttoria sia per le spese di perizia.

Bnl per questo mese di febbraio 2106 propone il Mutuo Spensierato a tasso fisso dedicato a lavoratori con contratto a tempo indeterminato che prevede un importo finanziabile di un massimo del 50% del valore dell’immobile per finalità liquidità ed estinzione passività e che prevede spese di istruttoria  per mutui fino a euro 80.000,00 dell’1,25% calcolato sull'importo del finanziamento concesso, con importo massimo di 1.000 euro; per mutui da euro 80.000,01 a euro 130.000,00 dell’1% calcolato sull'importo del finanziamento concesso, con importo minimo di 800 euro e importo massimo di 1.300 euro; per mutui da euro 130.000,01 a euro 250.000,00 dello 0,90% calcolato sull'importo del finanziamento concesso, con importo minimo di 1.170 euro e importo massimo di 2.250 euro; e per mutui oltre euro 250.000,00 sempre dello 0,90% calcolato sull'importo del finanziamento concesso, con importo minimo e massimo di 2.500 euro.

Le spese d'istruttoria sono dovute, per un importo pari alla metà della somma come sopra determinata, anche nel caso di rinuncia o archiviazione della pratica prima della stipula del contratto di mutuo e per richieste stipulate entro il 30 aprile 2016 è previsto uno sconto pari al 20% sulle spese di istruttoria ordinarie sopra descritte. Ubi Banca, invece, propone indistintamente mutui a tasso fisso e variabile. La formula di questo momento è il Mutuo Sempre Light, a tasso variabile che però, a partire dal quinto anno, permette di contenere l’importo delle rate. Questa tipologia di mutuo è dedicata  particolarmente a chi desidera acquistare o ristrutturare casa, a chi preferisce il tasso variabile e a ha già un mutuo e vuole valutare una surroga per trasferirlo in una delle Banche del Gruppo UBI Banca.

Tra le proposte di febbraio 2016 anche quella di Mutuo BancoPosta Acquisto che offre uno spread promozionale all'1,85% su tasso variabile e misto e spread all'1,99% su tasso fisso. Lo spread sale al 3,50% su tasso variabile, con polizza incendio gratuita, e se si chiede fino all'80% del valore dell'immobile. Questo mutuo non prevede alcuna spesa di incasso rata e per le comunicazioni periodiche, ma sono richieste 300 euro sia per le spese istruttoria sia per le spese di perizia.     

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il