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Pensioni novità molte giovedì domani quota 100, mini pensioni quota 41 e riunione oggi pomeriggio con cambio tema, riforma: ultime

Tra oggi mercoledì e giovedì si susseguiranno occasioni che potrebbero rivelarsi importanti per le pensioni: cosa succederà




AGGIORNAMENTO ULTIME NOTIZIE E NOVITA' PENSIONI: Oggi pomeriggio mercoledì ci sarà un incontro del Gruppo per le novità delle pensioni sugli assegni più alti, ( l'ordine del giorno è cambiato secondo le ultime notizie e ultimissime) mentre interrogazione per Fs e pensioni da riconoscere ai superstiti di un defunto genitori, marito, moglie o figli saranno sempre oggetto di domani come lo sono state nella riunione di ieri. 

Tra oggi mercoledì e giovedì si susseguiranno occasioni che potrebbero rivelarsi importanti per le novità pensioni. Vediamo di vedere quali, tra ultime notizie e ultimissime

Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime mercoledì: Mercoledì 17 febbraio invece è in programma una nuova votazione per coppie di fatto, questione che chiamerà in causa anche il tema delle pensioni da erogare al coniuge superstite in caso di morte del compagno o della compagna. Sulle coppie di fatto il rischio che si corre è quello di una rottura interna del Pd. Giovedì 18 febbraio del Movimento 5 Stelle per i lavoratori delle FS e la possibilità di anticipo della pensione per loro.

Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime giovedì: Anche giovedì 18 febbraio sarà una giornata importante per le novità pensioni, prima per l’incontro del vertice europeo a Bruxelles, poi per il presidio per quota 41. E' in programma, infatti, il nuovo incontro dei leader europei. Il vertice dovrebbe dare tre mesi di tempo alla Grecia per rimediare alle mancanze rilevate nella gestione dei profughi.

Ma diverse tematiche dovrebbero interessare anche l’Italia sempre sulla questione migranti. Secondo le ultime notizie, infatti, la Commissione europea non sarebbe soddisfatta di come l’Italia ha gestito finora l’emergenza migranti. Questo malcontento potrebbe portare a incertezze nella concessione di ulteriori fondi, che dovrebbero arrivare dopo la prossima valutazione in primavera, e che avrebbero potuto essere usate anche per novità pensioni.

La strada della procedura di infrazione che Bruxelles intende perseguire, insieme alla crisi delle Borse mondiali e della crisi economica a livello europeo, che ben si sta riflettendo nel nuovo rialzo dello spread tra Btp e Bund, potrebbero, dunque, contribuire ad allontanare ancora la realizzazione di cambiamenti pensionistici, dall’approvazione di piano di quota 100 a mini pensione a quota 41. In realtà, il vertice Ue poco avrà a che a fare con le pensioni ma è chiaro che senza ulteriori concessioni proprio da parte di Bruxelles e senza una ripresa economica, poco si potrà conseguentemente fare per le pensioni.

Giovedì 18 febbraio è stato organizzato un presidio a Montecitorio per i quota 41 e Walter Rizzetto del M5S ha detto che ci sarà: come confermano le ultime notizie, il deputato prenderà parte, infatti, alla manifestazione organizzata per spingere l'esecutivo a riflettere e finalmente approvare il piano di uscita di quota 41, vale a dire dare la possibilità a chiunque lo volesse di andare in pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica ma anche senza penalizzazioni. Alla manifestazione a Montecitorio non mancherà la deputata Pd Gnecchi, che da sempre rilancia sulla necessità di approvazione di quota 41 ma anche di proroga delle norme per permettere alle donne di andare in pensione prima. E anche in questa occasione ha deciso di mostrare il suo appoggio alla categoria di lavoratori interessati.

Ma non solo. La Gnecchi ha ultimamente sempre invitato l’esecutivo a considerare l’approvazione della quota 41 che sarebbe importante come possibilità di uscita prima soprattutto per coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi. Ma a parte Rizzetto e la Gnecchi sarà difficile vedere altri esponenti dell’esecutivo partecipare alla manifestazione di giovedì prossimo.

Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime martedì: Oggi, martedì 16 febbraio, torna a riunirsi il Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio. All’ordine del giorno non dovrebbe essere prevista alcuna novità per le pensioni ma secondo le ultime notizie potrebbe comunque essere l’occasione ideale di rimettere in discussioni temi previdenziali cruciali, alla luce dell’incontro, conclusosi con un nulla di fatto, della scorsa settimana in cui sono state discusse ben quattro proposte di legge in discussione: la prima riguarda appunto la possibilità di uscita prima per lavoratrici e i lavoratori che abbiano maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni possono accedere al pensionamento flessibile al compimento del requisito minimo di 62 anni di età fino al requisito massimo di 70 anni di età, purché l'importo dell'assegno, secondo i rispettivi ordinamenti previdenziali di appartenenza, sia almeno pari a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale.

La seconda, invece, riguarda la possibilità di uscita con 40 anni di contributi e indipendentemente dall'età anagrafica; la terza, poi, riguarda l'adozione  adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti norme per l'introduzione del pensionamento flessibile, la revisione dei trattamenti previdenziali, il sostegno della maternità e il prolungamento della vita attiva. La quarta e ultima, infine, riguarda la possibilità di uscita prima per i lavoratori che, a decorrere dal primo gennaio 2015, abbiano almeno 62 anni e abbiano maturato un'anzianità contributiva non inferiore a trentacinque anni e che percepiscono un assegno almeno pari a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il