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Piano pensioni novità ufficiale: presentazione pubblica comunicata ufficialmente

La prossima settimana in programma presentazione nuovo piano pensioni: cosa prevede per uscire prima e punti in comune con misure Istituto di Previdenza




Dopo il presidio organizzato per giovedì 18 febbraio a Montecitorio, le ultime notizie confermano, finalmente, la presentazione del piano pensioni ufficiale. Le novità dovrebbero arrivare in occasione del ‘Convegno flessibilità in uscita  2016: l'anno della flessibilità in uscita. Opinioni e proposte a confronto’. Presente il ministro dell’Occupazione e saranno illustrate le varie proposte, a partire da quella della possibilità di uscita prima con 63 anni di età e 35 anni di contributi, con penalizzazioni fino ad un massimo del 10% della pensione finale. Si tratterà, comunque, di un nuovo piano di misure per cambiare l’attuale legge pensioni. finora, infatti, si era solo parlato del progetto dell’Istituto di Previdenza e, secondo alcuni, potrebbe trattarsi di una sorta di mix delle diverse proposte messe a punto.

L’auspicio è che sia la volta buona, finalmente, per iniziare a percorrere la strada di un reale cambiamento delle pensioni, partendo, come detto, anche dalle stesse misure del piano dell’Istituto di Previdenza presentato, qualche mese fa, in accordo con l’esecutivo, sostegno che fa ben sperare che qualcosa finalmente possa essere davvero fatta. Cinque in particolare le misure del progetto pensioni dell’Istituto di Previdenza: erogazione dell’assegno universale agli over 55 che restano senza lavoro e non possono ancora andare in pensione; armonizzazione e unificazione dei trattamenti previdenziali con cancellazione delle ricongiunzioni onerose, semplificazione del cumulo.

Ma anche possibilità di uscita prima con penalizzazioni,stop ai vitalizi d’oro; e possibilità di continuare a versare contributi anche una volta maturati i requisiti pensionistici richiesti. Nel caso del piano di prossima presentazione, il piano di uscita prima riproporrebbe quanto presentato tempo fa dal presidente della Commissione Lavoro, cioè dell’uscita prima a 62, 63 anni con penalizzazioni. Tutto sta a vedere se questa sarà la volta buona. Del resto, non potrebbe arrivare l’ennesima delusione, sarebbe troppo per tutti coloro che da mesi attendono novità e puntualmente incassano delusioni.

E poi ci sono sempre da considerare le prossime elezioni amministrative: dopo la vittoria delle primarie del Pd a Milano, si attendono quelle di Roma e Napoli e quindi le amministrative, occasione per cui rilanciare sulle pensioni potrebbe essere davvero strategico per l’esecutivo alla ricerca di nuova fiducia e nuovi consensi, considerandone il calo degli ultimi tempi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il