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Pensioni novità piano ufficiale annunciata presentazione novità riforma pensioni quota 100, mini pensioni e statistiche morti

Le ultime notizie su morti, infortuni e malattie professionali sul lavoro testimoniano come sia necessario prevedere novità sulle pensioni.




Novità, ultime notizie, ultimissime pensioni (AGGIORNAMENTO): Il nuovo piano ufficiale sarà presentato dal responsabile del Dicastero dell'Occupazione come riportano le ultime notizie e ultimissime. Uno dei dubbi sarà capire se le novità per le pensioni annunciate saranno dell'intero esecutivo come si può capire letteralmente dal già sottonominato comunicato stampa o sarà un progetto creato dai tecnici del Ministero di cui ne parlerà il responsabile dello stesso che si affiancherà a quelli già resi pubblici. E uno dei dubbi che alcuni alcuni commenatori hanno posto senza risposta al momento.

Novità, ultime notizie, ultimissime pensioni (AGGIORNAMENTO): E' stato annunciato che un piano da parte dall'esecutivo sarà presentato ufficialmente tra circa 10 giorni durante itinerari previdenziali da parte del Responsabile Dell'occupazione sulle novità per le pensioni pensate. Queste ultime notizie e ultimissime sono state confermate dallo stesso Comunicato stampa della manifestazione.

C'è un dato nel report sulle denunce di infortuni e malattie professionali diffuso dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro che non dovrebbe passare inosservato nell'ottica delle novità pensioni: l'aumento vertiginoso (+42,2%) delle morti sul lavoro tra i 60 e i 64 anni. Fino a che punto incide l'aumento dell'età pensionabile, soprattutto in relazioni a lavoratori precoci e a lavoratori che svolgono impieghi usuranti?

Stando alle norme in vigore, gli uomini che hanno cominciato a lavorare in giovane età devono maturare 42 anni e 6 mesi di lavoro, le donne 41 anni e 6 mesi. Chi decide di andare in pensione tra i 60 e i 62 anni subisce una penalizzazione tra l'1 e il 2% dell'importo dell'assegno. Chi ha meno di 60 anni è soggetto a disincentivi ancora maggiori. Per quanto riguarda coloro che esercitano lavori prevalentemente usuranti, i requisiti per i lavoratori dipendenti sono il raggiungimento di quota 97,6, come somma di età anagrafica e anzianità contributiva, di cui almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi. Ai lavoratori autonomi viene chiesta la maturazione di quota 98,6 di cui almeno 62 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi.

Sono compresi i lavoratori notturni ovvero coloro che maturano almeno 78 notti lavorate per almeno 6 ore di 5 tra la mezzanotte e le 5, o tutto l'anno per almeno 3 ore. In questo caso l'accesso al trattamento previdenziale si raggiunge con quota 97,6, di cui almeno 61 anni e 7 mesi di età (dipendenti) o con quota 98,6, di cui almeno 62 anni e 7 mesi di età (autonomi). E ancora: tra 64 e 71 notti, quota 99,6, di cui almeno 63 anni e 7 mesi di età (dipendenti) o con quota 100,6, di cui almeno 64 anni e 7 mesi di età (autonomi); tra 72 e 77 notti, quota 98,6, di cui almeno 62 anni e 7 mesi di età (dipendenti) o con quota 99,6, di cui almeno 63 anni e 7 mesi di età (autonomi).

Stando al rapporto Inail, a dicembre sono state 4.681 denunce di malattie professionali, con un lieve incremento rispetto a dicembre 2014. La distinzione per genere mostra un aumento per gli uomini e una diminuzione per le donne. L'analisi territoriale evidenzia rilevanti diminuzioni in Basilicata (-29,5%), Sicilia (-20,9%), Piemonte (-12,9%) e Abruzzo (-10,8%), aumenti in Puglia (+33,3%), Liguria (+17%), Campania (+14,1%) e Lazio (+13,9%). Le variazioni ancora più elevate in Molise (+35,7%), Valle d’Aosta (-50%) e nella provincia autonoma di Trento (+25%) sono relative a insiemi poco numerosi di denunce. Statisticamente interessante rilevare l'alto numero delle malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, le malattie del sistema nervoso, le malattie dell'orecchio e dell'apofisi mastoide, le malattie del sistema respiratorio, i tumori.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il