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Pensioni novità tre passaggi per realizzare pensioni quota 100, quota 41, mini pensioni, assegno universale

Prossimi passaggi per l’approvazione eventuale di cambiamenti pensionistici: come e quando potrebbero arrivare modifiche come quota 100 o assegno universale




L’esecutivo continua a discutere di Unioni civili dopo aver chiuso le nuove partite di Scuola, Lavoro, P.A. ma continua ad essere difficile il percorso di definizione di quelle novità per le pensioni che, come testimoniano le ultime notizie sullo stato del sistema previdenziale italiano, necessitano di modifiche urgenti. E’, infatti, necessari innanzitutto rivedere le spese assistenziali che richiedono l’impiego, talvolta ingiustificato, di tantissime risorse che invece potrebbero essere impiegate per cambiamenti positivi per le pensioni; nonché i requisiti di accesso alla pensione, troppo alti, tanto da aver permesso al nostro sistema pensionistico di guadagnarsi il titolo di sistema più rigido d’Europa, il che non è certamente positivo.

Secondo le attuali norme e gli scatti previsti per l’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita Istat, la soglia di uscita dal lavoro dovrebbe arrivare a 69 anni e 9 mesi, praticamente 70 anni, il che chiaramente indica la necessità di modifiche visto che stiamo parlando di un limite di età che risulterà certamente difficile da raggiungere. Si discute da oltre un anno ormai di come poter cambiare le attuali norme ma non si è ancora riusciti a mettere a punto una soluzione universale condivisa da tutti, tra forze politiche e sociali, né si è trovato un accordo con Bruxelles e lo stesso nostro ministro dell’Economia che, a parte l’assegno universale, continua a dirsi contrario ad ogni cambiamento pensionistico, invitando a mantenere l’attuale legge ancora così com’è per un po’ considerando che è l’unica che continua a garantire sostenibilità finanziaria.

Intanto tre passaggi particolari potrebbero aprire la strada alla possibilità di realizzazione concreta di cambiamenti, tra quota 100, mini pensione, quota 41, assegno universale. Innanzitutto è necessario decidere se procedere ancora con singoli cambiamenti o mettendo a punto norme più strutturate. Cambiamenti per le pensioni potrebbero rientrare, per esempio, nei prossimi provvedimenti di Delega fiscale, dl Concorrenza e Milleproroghe. Partendo dalla Delega fiscale, le prime novità dovrebbero interessare innanzitutto i tagli assistenziali e alle detrazioni fiscali, bonus fiscali; nel Ddl Concorrenza potrebbe invece rientrare la portabilità dei fondi pensione, anche se sembra piuttosto difficile; e poi c’è il Milleproroghe in cui potrebbero rientrare novità per le pensioni o anche solo miglioramenti di misure già approvate.

Se poi si decide di agire in maniera organica e strutturale bisognerà innanzitutto partire da quei cambiamenti negativi di revisione delle pensioni di invalidità, guerra, cumulo, e al riordino di detrazioni e agevolazioni fiscali e assistenziali, da cui si recupererebbero quelle risorse economiche necessarie per procedere poi a cambiamenti positivi sempre per le pensioni. I fondi potrebbero essere infatti impiegati per la realizzazione di piani come quota 100, mini pensione o quota 41, e assegno universale.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il