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Pensioni indicazioni ufficiali e novità quota 100, pensioni anticipate, ricongiunzioni, quota 41 da Boeri in nuova intervista

Nuovo intervento del presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri su possibili cambiamenti pensioni, richieste all’Unione europea e prospettive




Il presidente dell'Istituto di Previdenza Boeri torna a parlare di questione previdenziale e le ultime notizie sul suo recente intervento riconfermano la volontà di attuare novità per le pensioni, partendo però dal convincere l'Unione europea della convenienza dei cambiamenti che si vorrebbero attuare. Boeri ritiene, infatti, che punto di partenza per modifiche dell'attuale legge pensioni sia una revisione del Patto di Stabilità, perchè se è vero che nell'immediato i piani di intervento per le pensioni anticipate richiederebbero l'impiego di risorse iniziali ma nel lungo periodo la spesa si ridurrebbe, bilanciata dalle penalizzazioni imposte da ogni sistema di uscita prima.  

E il riferimento è sempre a meccanismi come quota 100, mini pensioni, o anche quota 41-42, cui Boeri qualche tempo fa ha aperto. Nessun riferimento alla cancellazione delle ricongiunzioni onerose, ma ben sappiamo che Boeri da sempre pone questa operazione tra i suoi obiettivi, contemplata anche nel suo piano presentato qualche mese fa in accordo con l’esecutivo. Il suo progetto di rivoluzione delle pensioni parte dall’introduzione dell’assegno universale per gli over 55 che si ritrovano senza lavoro ma non possono ancora in pensione, per arrivare a semplificazione del cumulo e ricongiunzioni da rendere gratis, armonizzazione e unificazione dei trattamenti pensionistici, pensione anticipata, concedendo ai lavoratori la possibilità di lasciare il lavoro qualche anno prima a fronte di penalizzazioni e stop ai vitalizi d’oro, e possibilità di continuare a versare i contributi anche una volta maturata la pensione in modo da accrescere l’assegno finale.
 
Tanti sono, invece, i passi avanti fatti da Boeri da quando è presidente dell’Istituto di Previdenza, dai primi provvedimenti della cosiddetta operazione trasparenza, all’annunciata riorganizzazione del nostro sistema pensionistico sarebbe infine rappresentato dal piano di riorganizzazione interna dello stesso Istituto di Previdenza. Secondo quanto annunciato dal presidente, infatti, così com'era nelle sue intenzioni sin dal momento della sua nomina, ci si sta preparando per una vera e propria rivoluzione dell'Istituto che dovrebbe prevedere riduzione delle spese; servizi online e nascita di un fascicolo unico per ogni utente che contenga la sua storia contributiva e monitori la sua interazione con l’Istituto; multicanalità e digitalizzazione del rapporto con i cittadini, in modo da rendere l'Istituto il principale consulente dei contribuenti.

Inoltre, la nuova struttura dell’Istituto dovrebbe prevedere l’accentramento e la chiara separazione tra le funzioni di governo, di competenza della sede centrale, e le funzioni di fornitura dei servizi, che saranno riservate alle sedi regionali, provinciali e locali dell’Istituto stesso. Tra le altre novità già attuate dal presidente dell’Istituto l’avvio, dopo ben dieci anni di lunghe discussioni senza concretezza, delle missive con la previsione di conteggio della pensione finale di ogni lavoratore, strumento da molti visto sempre non troppo di buon occhio, perché, ovviamente, rivelatore di una realtà che certo non avrebbe fatto piacere a nessun contribuente.

Infine, un riferimento alla questione che tanto sta tenendo banco in questi ultimi giorni, vale a dire una revisione delle erogazione delle pensioni ai coniugi superstiti legate all’Isee piuttosto che ai contributi individuali versati. Secondo Boeri si tratta di una misura inutile, innanzitutto perché il calcolo di tali assegni viene già eseguito sulla situazione reddituale del coniuge superstite, sia perché si considera già la speranza di vita del superstite. Il consiglio è dunque quello di rivolgere attenzione, tagli e revisioni ad altre prestazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il