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Pas, Concorso Scuola, TFA: definiti regole ufficiali prove, requisiti, punteggi, assunzioni, calendario. Quando iscrizioni Miur

All'interno del principale partito che sostiene il governo non c'è uniformità di vedute sulle strategie adottate per il concorso scuola.




CONCORSO SCUOLA NOVITA' E ULTIME NOTIZIE OGGI VENERDI' 19 FEBBRAIO: Dopo una serie di incontri all'interno del Partito, tra i Ministeri e le forze sociali sono stati risolti gli ultimi punti in sospeso e decise le regole finali per iscrizioni, requisiti, calendario, bandi ufficiali, assunzioni, prove e punteggi e quando ci si dovrebbe poter iscrivere al portale del Miur. Lo abbiamo spiegato in questo articolo.

Il capitolo della scuola si segnala non solo per le incertezze del Ministero dell'Istruzione, ma anche per la divisione all'interno dello stesso Partito democratico su modalità, requisiti, prove e punteggi. Il caso più evidente è quello del concorso scuola per docenti, i cui bandi (uno per la scuola dell'infanzia e primaria, uno per la scuola secondaria di primo e secondo grado, uno per il sostegno) si stanno caratterizzando sia per i continui ritardi nella loro pubblicazione (inizialmente erano previsti per primo dicembre) e sia per la continue correzioni di cui sono oggetto, tra cui quelli sulla base delle osservazioni del Consiglio superiore della pubblica istruzione.

Se la prova scritta non convince per l'eccessivo nozionismo, anche quella orale, della durata di 45 minuti, strutturata in una lezione simulata e, facendo riferimento alle parole indicate nel testo, a "interlocuzioni con il candidato da parte della commissione sui contenuti della lezione e anche ai fini dell'accertamento della conoscenza della lingua straniera", non ha convinto fino in fondo. In questo contesto deve ancora entrare nel vivo la partita del terzo ciclo del Tfa ordinario, mai come questa volta importante perché, da quest'anno in poi, per partecipare alle prove concorsuali è necessaria l'abilitazione all'insegnamento.

D'altronde, la stessa questione della mobilità del personale si è chiusa dopo una lunga trattativa con le organizzazioni sindacali. Stando all'intesa raggiunta, gli assunti fanno domanda di mobilità tra scuole, all'interno della provincia di titolarità, altrimenti tra ambiti. Nel primo degli ambiti richiesti sono assegnati alle scuole, altrimenti potranno ricevere la proposta di incarico dal dirigente scolastico di una scuola di uno degli altri ambiti richiesti. Gli assunti nelle Fasi cosiddette Zero e A del Piano di assunzioni della Buona Scuola avranno una sede definitiva nella provincia in cui hanno preso servizio. Possono fare domanda di mobilità territoriale, verso gli ambiti territoriali delle altre province, in subordine agli altri aspiranti.

Gli assunti nelle Fasi cosiddette B e C, provenienti dal concorso, ottengono un ambito tra quelli della provincia in cui sono stati assunti. Possono presentare domanda di mobilità territoriale, verso gli ambiti territoriali delle altre province, in subordine agli altri aspiranti. Gli assunti nelle Fasi B e C provenienti da graduatorie ad esaurimento partecipano alla mobilità tra tutti gli ambiti a livello nazionale. Restano ancora alcuni dettagli da sistemare che saranno definiti solo nelle prossime settimane tra lo stesso Ministero dell'Istruzione e i sindacati del mondo dello scuola.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il