Titoli delle società petrolifere ed energetiche a Piazza Affari: continuano i rialzi. I motivi

Pioggia di acquisti sui titoli petroliferi a Piazza Affari



Riceviamo da Gentle Shark e con piacere pubblichiamo

Pioggia di acquisti sui titoli petroliferi a Piazza Affari. Buona parte del ritorno di interesse sul settore oil è da attribuire senz'altro al nuovo rialzo del prezzo dell'oro nero. Dopo essere scivolato fino a 67 dollari a fine giugno, il future sul light crude quotato al Nymex ha messo a segno un formidabile balzo in avanti nei giorni scorsi che ha condotto il derivato ieri a sfiorare i 73 dollari.

Ma non è solo la nuova fiammata del prezzo del greggio a sostenere il settore sul listino milanese che ha beneficiato delle buone notizie giunte negli ultimi giorni. Saipem, per esempio, si è aggiudicata due nuovi contratti offshore: uno in Kazakhstan e l'altro in Egitto per un importo complessivo di 230 milioni di dollari. Il primo contratto riguarda i lavori preliminari per la connessione e la messa in opera delle strutture a mare e quelli preliminari di completamento da svolgersi presso il cantiere di Kuryk. Il secondo è quello assegnato da Petrobel al consorzio formato da Saipem e Pms che riguarda la posa di una condotta in Egitto.

La notizia è stata apprezzata anche dagli analisti di Cheuvreux che hanno portato il target price su Saipem a 31 euro dai precedenti 26,5 euro. La revisione al rialzo dei francesi segue la promozione giunta dagli esperti di Goldman Sachs i quali hanno tolto il titolo dalla conviction sell list paneuropea, fissando il rating a "neutral" e il prezzo obiettivo a 25 euro dai precedenti 23. Alla base del giudizio della banca d'affari statunitense ci sarebbe da un lato l'incremento delle stime sull'utile per azione relative all'anno in corso e al biennio 2008-2009 e dall'altro l'attesa di un forte flusso di contratti nella seconda metà del 2007.

Tra i titoli del comparto si distingue anche Socotherm che prima si è aggiudicata in associazione con Isoplus (uno dei più importanti gruppi europei del settore) un contratto in Kuwait per un valore di circa 20 milioni di euro e dopo ha annunciato un accordo con Statoil, della durata iniziale di 5 anni, per la fornitura di servizi di rivestimento e isolamento tubi al gruppo norvegese. Sono rosee le previsioni degli analisti di Mediobanca secondo i quali la leadership globale nella fornitura di servizi di protezione tubi si rafforzerà ulteriormente nei prossimi tre anni. È per questo motivo che il prezzo obiettivo sul titolo è stato portato a 12,3 euro e potrebbe anche salire a 14,7 euro nel migliore degli scenari.

Da segnalare anche l'accordo stretto da Trevi con Ypf, controllata di Repsol YPF, in base al quale la società italiana fornirà cinque impianti di perforazione petrolifera per un valore di 79,1 milioni di dollari. In definitiva quindi le società di impiantistica italiana riescono, in tempi di caro petrolio, a essere competitive sul piano internazionale.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il