BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Riforma pensioni, ultime novità su organizzazione rilancio INPS, dirigenti e novità dati e numeri che indicano gravi problemi

Le speranze continuano a concentrarsi su cambiamenti pensionistici per anticipare l’età di uscita da lavoro ma arrivano solo notizie negative: la situazione attuale




Continua il dibattito previdenziale ma le novità concrete per le pensioni sono ancora lontane e le ultime notizie non sono ancora positive: mentre si spera che finalmente l’esecutivo decide di approvare una soluzione universale per tutti, continuano ad arrivare solo notizie negative, dal nulla di fatto per i cambiamenti dell’età pensionabile per l’uscita dal lavoro, ai conti sempre più allarmanti dell’Istituto di Previdenza, ai problemi che stanno interessando i dirigenti dello stesso Istituto. E’ infatti recente la notizie dell’autosospensione del dirigente generale Cioffi a causa di una frode. Quando infatti era a capo del personale dell’Enel, l’azienda ha decido di avviare all’esodo gran parte dei dipendenti, non pagando però i contributi previdenziali previsti.

Si è trattato di una misura che in questi ultimi giorni è stata rivelando scatenando non poche polemiche e per evitare che conseguenze negative ricadessero sull’Istituto, Cioffi ha deciso di autosospendersi in attesa di chiarire l’accaduto. Quanto accaduto non hanno fatto altro che affossare i conti dell’Istituto: secondo quanto reso noto, infatti, dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Istituto Previdenziale, l'Istituto ha chiuso il 2014 con un rosso da 12,4 miliardi di euro e se si continuerà su questa strada si potrebbe arrivare, entro il 2025, a perdite fino a 10 miliardi, mettendo a rischio l'erogazione di servizi e delle pensioni stesse. E le previsioni non sono rosee.

Sempre secondo il Civ, nel 2016 l'Istituto prevede un rosso di 11,2 miliardi di euro, 2 in più rispetto al 2015. E’ chiaro, dunque, come la situazione sia sempre più allarmante, nonostante i tanti passi già compiuto dal presidente con la cosiddetta operazione trasparenza. Intanto, è stato lo stesso presidente ad annunciare una riordino interno dello stesso Istituto. Punto di partenza dovrebbe essere dovrebbe il taglio e la riduzione delle spese; per arrivare alla creazione di servizi online e alla nascita di un fascicolo unico per ogni utente con tutta la sua storia contributiva; alla multicanalità e alla digitalizzazione del rapporto con i cittadini.

Tra gli altri obiettivi contemplati, l’accentramento e la separazione di funzioni ei fornitura dei servizi, tra sedi regionali, provinciali e locali dell’Istituto stesso. Si tratta di misure volte a rendere l'Istituto il principale consulente dei contribuenti. In questo quadro di riorganizzazioe dovrebbe anche inserirsi il riordino delle prestazioni assiestenziali, annunciate dall'esecutivo con il disegno di legge delega contro la povertà.

Ancora nulla però, nonostante le buone intenzione, sulle modifiche alle attuali norme pensionistiche: in questa situazione disastrosa, infatti, le misure del piano pensioni presentate dallo stesso presidente sembrano allontanarsi, dall’uscita prima per tutti seppur con penalizzazioni, alla cancellazione delle ricongiunzioni onerose, all’assegno universale. E l’attesa per vedere finalmente realizzati cambiamenti concreti cresce ancora.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il