Statistiche per siti web: il tempo di presenza sarà più importante delle page views

Il crescente successo di siti che utilizzano tecnologie come AJAX e contenuti video ha spinto Nielsen/Netratings, la più importante compagnia che si occupa di analizzare l’audience di internet, a modificare il suo metodo d’analisi dei siti web



Il crescente successo di siti che utilizzano tecnologie come AJAX e contenuti video ha spinto Nielsen/Netratings, la più importante compagnia che si occupa di analizzare l’audience di internet, a modificare il suo metodo d’analisi dei siti web.

D’ora in poi il “page views” sarà penalizzato e non sarà più utilizzato come primario metodo di misurazione del traffico, conterà invece moltissimo il tempo realmente speso dall’utente all’interno del sito, ovvero la durata della visita.

Il precedente metodo di analisi, che utilizzava come parametro principale il numero di pagine viste, penalizzava pesantemente tutti i siti che offrono contenuti video, siti in cui l’utente spende molto tempo senza ricaricare mai la pagina, questo perché un video può durare anche svariati minuti, oppure penalizzava fortemente siti come AOL che, essendo utilizzato principalmente per il suo sistema di instant messaging, ha un refresh delle pagine molto basso ma una durata delle visite praticamente infinita.

Naturalmente questo avrà un effetto immediato sui dati statistici dei siti web, secondo Nielsen Yahoo e MSN risentiranno minimamente di queste modifiche ma Google rischia di scendere molto nelle classifiche in quanto ha moltissimi utenti che visitano il sito spesso, ma il tempo speso su Google è molto basso rispetto a quello dei suoi concorrenti.

Io credo comunque che la scelta di Nielsen/Netratings sia giusta, avere un migliaio di visitatori che cliccano sul tuo sito ma ci rimangono però per pochi secondi, perché magari i suoi contenuti sono stati promossi e “spalmati” bene in giro per la rete, non è come averne 600-700 che il tuo sito lo usano, lo leggono e lo utilizzano a fondo. Forse per quanto riguarda i blog il semplice “tempo speso sul sito” è un valore di riferimento non sufficiente, sarebbero favoriti gli autori di post lunghi (che vengono letti) e sfavoriti siti che pubblicano spesso ma con contenuti molto brevi, infatti è fisiologico che un lettore, soprattutto abituale, si fermi sul tuo blog solo il tempo per leggere il post più recente ed eventualmente per lasciare un commento. I Blog sono un prodotto fast-reading, che si legge e consuma abbastanza velocemente, non sono come i Forum o i servizi web 2.0 che invece vengono utilizzati per periodi di tempo più lunghi.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il