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Riforma pensioni, novità ultime Dicastero Economia novità assegno universale più che mini pensioni,quota 100 per rilancio economia

E se le novità pensioni passassero dall'introduzione dell'assegno universale? Le ultime notizie riferiscono che si tratta di una strada percorribile.




C'è il ministro dell'Economia tra i più convinti a introdurre l'assegno universale come strumento per sostenere il reddito di chi ne ha bisogno. E si tratterebbe di una importante novità nell'ottica pensioni. Si tratterebbe di una somma concessa per un periodo temporaneo a chi si trova senza lavoro purché accetti di seguire un percorso di formazione e non rifiuti le proposte di impiego che gli verrebbero eventualmente sottoposte. In qualche modo si tratterebbe di rendere meno critico quel tasso di disoccupazione che vede l'Italia negli ultimi posti della graduatoria continentale e di rilanciare l'economia con l'impiego di forze fresche e motivate.

Il punto è come al solito sempre lo stesso: chi paga? Nello schema elaborato dal ministro dell'Economia deve essere Bruxelles. Peccato solo che da quelle parti non la pensano proprio così, ma non si tratta di una chiusura netta. Di positivo c'è che la misura viene vista nelle sue linee generali di buon occhio, anche perché l'Italia è il solo Paese a non prevedere l'assegno universale.

Più di recente, anche il presidente della Camera aveva lanciato l'idea dell'assegno universale. E anche nel suo caso, ad aprire il portafogli dovrebbe essere Bruxelles. La ragione nel suo caso è duplice. Da una parte c'è naturalmente quella di garantire un sostegno economico a chi non ha alternative. Dall'altra c'è il tentativo di ricreare un'identità europea comune ovvero dare un senso a una istituzione sovranazionale che, per come è strutturata e soprattutto per come è percepita, appare come un ente terzo, lontano dai bisogni della gente e con un atteggiamento impositivo. Al suo intervento, tuttavia, non sono seguite interessanti repliche.

In realtà, anche all'interno dei confini tutti italiani, la posizione nei confronti dell'assegno universale è di accoglienza. Sono diversi gli schieramenti politiche che da tempo si sono fatti promotori di questa misura. Naturalmente il dibattito sui contenuti del provvedimento ovvero sull'esatta individuazione dei beneficiari, sulla somma da percepire e più in generale sulle condizioni per la sua fruizione, è acceso. Ma, rispetto ad altre proposte, come l'applicazione di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, l'introduzione delle mini pensioni per favorire il ritiro un po' prima e con meno penalizzazioni rispetto a quanto adesso previsto, il ricalcolo degli assegni con il contributivo che metterebbe in discussione diritti acquisiti, la staffetta generazionale attraverso il part time, il percorso appare in discesa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il