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Riforma pensioni, novità ultime l'avvio della separazione pensioni-assistenza rilancia novità pensioni anticipate,ricongiunzioni

Cambiamenti pensioni positivi possibili attraverso divisione tra spesa previdenza e assistenza: primo passo fatto e cosa servirebbe fare ancora




Recuperare le risorse economiche necessarie per l’approvazione di piani di pensione anticipata e realizzare ulteriori novità per le pensioni dividendo spesa previdenziale da spesa prettamente assistenziale: le ultime notizie di questi giorni sembrano confermare questo orientamento di lavoro dell’esecutivo. Fino a qualche tempo fa si brancolava nel buio, tra continue richieste di modifica dell’attuale legge, contrarietà di Bruxelles e mancanza di fondi, ma oggi la situazione sembra essersi leggermente smossa seppure tra non poche polemiche. Questa settimana appena trascorsa, infatti, è stata segnata soprattutto dalle proteste suscitate dall’ipotesi di revisione delle pensioni ai coniugi superstiti legandole all’Isee piuttosto che al valore dei contributi previdenziali accumulati in vita dal lavoratore.

Una ipotesi assurda secondo moltissimi che non si sono risparmiati attacchi, fino a quando ministro del Lavoro prima, ministro delle Politiche agricole poi e altri autorevoli esponenti dell’esecutivo stesso, hanno smentito tutto. Le pensioni alle vedove e ai figli non saranno toccate e la spiegazione del problema sorto è stato che contenendo la delega su cui si sta lavorando tagli assistenziali di erogazioni legate al reddito e le pensioni in questione lo sono, allora si è compreso che fossero incluse anche loro.

Ma così non è, del resto anche il presidente dell’Istituto di Previdenza  ha considerato la misura del tutto inutile perché bisognerebbe andare a toccare altre prestazioni sociali. Escluse dai tagli assistenziali anche le pensioni di invalidità e le erogazioni degli assegni mensili. Ma è chiaro come il primo passo verso novità per le pensioni possa essere proprio il disegno di legge delega contro la povertà con la revisione delle prestazioni assistenziali, che d’ora in poi si baseranno sul calcolo Isee, andando a ‘colpire’ tantissime persone.

Tuttavia, si tratta di misure da cui si ricaverebbero moltissime risorse ulteriori che, come già detto, potrebbero essere impiegate per altri cambiamenti pensionistici, nonché risparmi che non farebbero certo male all’Istituto di Previdenza in questo momento in cui i suoi conti non sono decisamente rosei. La speranza è che dopo questi provvedimenti di tagli si possa continuare sulla strada  di riordino del sistema pensionistico, con l’attuazione di altri cambiamenti necessari a partire da metodi di uscita prima, per arrivare alla semplificazione del cumulo e a rendere gratis la ricongiunzione dei contributi previdenziali versati in differenti gestioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il