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Partita Iva 2016 minimi, forfettario, ordinario: pagare meno tasse o contributi. Quando conviene passare da un regime all'altro

Come funziona il nuovo regime dei minimi, chi può accedervi e cosa prevede: i passaggi necessari per accedervi da un altro regime fiscale




La convenienza per chi decide di aprire una nuova Partita Iva è quella di poter scegliere di aderire al nuovo regime dei minimi: si tratta del nuovo regime fiscale agevolato che prevede un’aliquota al 5% per i primi cinque anni di attività e per guadagni entro i 30 mila euro; trascorsi i primi cinque anni, indipendentemente dall’età anagrafica, mantenendo guadagni sempre entro i 30 mila euro, si può passare al regime forfettario con aliquota al 15%. Si esce da questo regime solo nel momento in cui si supera la soglia detta, passando automaticamente nel regime ordinario.

Possono accedere al nuovo regime agevolato i contribuenti che dal primo gennaio aprono una nuova Partita Iva e anche i contribuenti che ne hanno già una ma con un regime fiscale diverso. Se, passati i cinque anni di attività e non potendo più rientrare nel vecchio regime dei minimi, i contribuenti mantengono le soglie di guadagno indicate, potranno infatti scegliere il nuovo regime agevolato con aliquota al 15% piuttosto che passare necessariamente nell’ordinario. Se, poi, un contribuente ha già un’attività avviata e ha aderito al vecchio regime dei minimi ma non sono ancora trascorsi i 5 anni previsti, può mantenerlo per gli anni mancanti al completamento dei 5 anni, per poi passare al nuovo agevolato del 2016.

Possono aderire al nuovo regime fiscale agevolato i contribuenti che l’anno scorso avevano regime fiscale ordinario, con aliquota Irpef al 23% e pagamento dell’Iva al 22, se l’anno scorso 2015 non hanno superato i guadagni da 30mila euro. Per passare dal regime ordinario a quello agevolato, non si deve fornire alcuna comunicazione preventiva. I contribuenti, però, prossima dichiarazione Iva 2016 relativa al 2015 saranno tenuti a compilare il rigo VA14, riportando che si tratta dell’ultima dichiarazione precedente prima della scelta del nuovo regime.

Diverso il caso per chi decide di aprire una partita Iva scegliendo il nuovo regime dei minimi ed è iscritto alla gestione separata Inps. Per prima cosa questi contribuenti devono iscriversi alla Camera di Commercio e alla gestione separata Inps artigiani e commercianti: per queste categorie di lavoratori, il minimale contributivo è ridotto del 35%, che non era previsto per chi ha aperto una partita Iva nel 2015 e al momento della presentazione del Modello Unico 2016 sarà necessario verificare se il reddito forfettario risultato dell’applicazione del relativo coefficiente di redditività al fatturato risulti  maggiore o inferiore al reddito minimale fissato al 35% per il 2016.: se è inferiore al minimale, non bisognerà versare  alcun saldo e acconto; se superiore bisognerà calcolare il saldo dovuto su quanto supera di reddito con aliquota ridotta del 35%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il