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Riforma pensioni novità ultime prioritarie su pensioni che saranno fatto rivelate da novità pensioni preoccupanti emerse da INPS

Le ultime notizie sulle novità pensioni confermano come le norme attuali non funzionano, anche alla luce del nuovo allarme conti Inps.




A sentirli sono tutti d'accordo: tra le novità più urgenti di cui si sente il bisogno c'è la divisione tra spesa per pensioni e spesa per assistenza. Il motivo è duplice. Innanzitutto per ragioni contabili così da permettere una gestione più chiara, sana e trasparente dei conti pubblici. Quindi per una questione di equità, concetto troppe volte messo da parte nelle decisioni della politica. I primi passi concreti potrebbe essere quelli nel segno della revisione di detrazioni e sostegni, rispetto a cui le resistenze sembrano maggiori rispetto alle buone intenzioni. Più che di spesa pensionistica fuori controllo, ancorché molto alta, è più corretto parlare di impianto che non funziona e che rispetto al quale occorrono correzioni, miglioramenti e cambiamenti, anche drastici.

Come un ritornello che si ripete, anche quest'anno è poi allarme Inps. Alla fine del 2016, il patrimonio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale sarà ridotto ad appena 1,8 miliardi di euro e l'anno prossimo rischia di andare sotto zero. Non sembrano bastare le promesse dei piani alti di ridurre le spese correnti per circa 700 milioni di euro. Se nel 2015 il rosso era stato di 9,1 miliardi di euro, quest'anno salirà a 11,2 miliardi di euro. Che ci sia molto da correggere e migliorare è evidentemente sotto gli occhi di tutti.

E siccome si tratta appunto di uno scenario noto, l'esecutivo ha davanti una doppia possibilità per correre ai ripari. La prima è aggravare i contributi previdenziali. La seconda è caricare sul debito pubblico il costo di un'eventuale ricapitalizzazione dell'Istituto. E qui entra in gioco l'Europa. Sì, perché ogni decisione va inquadrata in una duplice prospettiva. La prima è quella dei rapporti con Bruxelles. Da tempo Roma ha individuato nell'allentamento dei vincoli di bilancio la chiave per cambiare le pensioni in Italia. Più facile a dirsi che a farsi perché in ballo c'è la complessa e delicata architettura economica di tutti i Paesi membri.

La concessione di uno sforamento dei parametri su deficit e debito pubblico potrebbe creare un precedente difficilmente gestibile. Ma secondo l'esecutivo solo riponendo maggiore fiducia nella capacità di riformare è possibile innescare un percorso virtuoso sulle pensioni che passi da un vero ricambio generazionale nel segno del rilancio di produttività e competitività. La formula è semplice: i lavoratori più anziani e meno motivati agevolati nell'uscita qualche anno prima rispetto alle condizioni ora richieste e quelli giovani introdotti nel mercato dell'occupazione sfruttandone freschezza e voglia di fare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il