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Riforma pensioni ultime novità nel DEF in fase di studio per stabilire le novità pensioni anticipate, ricongiunzioni, quota 41

Si comincia a parlare del prossimo Documento di economia e finanza e della futura manvora con inevitabili conseguenze sulle pensioni.




PENSIONI NOVITA' E PENSIONI ULTIME NOTIZIE. ULTIMISSIME MARTEDI' OGGI (AGGIORNAMENTO):  Non abbiamo ancora finito di parlare dell'ultimo iter che già si deve incominciare a trattare il prossimo DEF, il fondamentale documento di programmazione, dove se non vengono toccati tutti i temi come con precisione, comprese le novità per le pensioni, si possono capire quali e quanti fondi e per quali macro aree saranno destinati. E già si è lavoro come confermano le ultime notizie e ultimissime per riuscire a realizzare un primo documento entro Aprile. Ci saraà spazio per le novità per le pensioni?

Siamo ancora a febbraio, ma l'attenzione è già proiettata alle manovra del prossimo anno e sul Documento di economia e finanza con tanto di novità da mettere in conto sulle pensioni. Non solo, ma le ultime notizie riferiscono anche di una manovrina per aggiustare eventualmente i conti del 2016. L'entità potrebbe essere di tre miliardi di euro. Quanto di questo stanziamento verrebbe dirottato sulla previdenza resta naturalmente tutto da scoprire. Non si può però non ricordare che come lo stesso premier aveva spiegato come i cambiamenti sarebbero stati rimandati a dopo l'estate ovvero alla chiusura delle elezioni amministrative della prossima primavera.

Di più: il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali aveva invitato a guardare la manovra come lo strumento ideale per prevedere modifiche e novità sulle pensioni. Peccato solo che lo aveva detto anche un anno fa, ma senza grandi conseguenze sulla manovra approvata sul finire dello scorso anno. Attualmente Palazzo Chigi viene dato in fase di studio e di valutazione sulle misure più idonee da implementare per migliorare e correggere il sistema previdenziale tenendo ferme le esigenze economiche. E qui entra il gioco la trattativa in corso con Bruxelles per ottenere maggiori margini di manovra ovvero uno sforamento temporaneo dei rigidi vincoli di bilancio.

Già, perché l'economia nazionale non sta crescendo o almeno lo sta facendo a un ritmo inferiore rispetto a quello immaginato. Tanto per essere precisi, il deficit sta andando al ritmo del 2,5%. E con un Prodotto interno lordo che l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo ha stimato per l'Italia all'1% nel 2016 rispetto all'1,6% previsto dall'esecutivo, ll deficit per il prossimo anno sarà rivisto al rialzo. In un contesto del genere sarà naturalmente complicato prevedere cambiamenti sulle pensioni e la disponibilità di Bruxelles a togliere un po' di rigidità nel contesto del rispetto dei patti di equilibrio sovranazionale.

Nel dettaglio, l'esecutivo italiano è pronto a chiedere la revisione del fiscal compact, la garanzia europea sui depositi bancari, il completamento dell'unione monetaria ed economica, il completamento dell'unione bancaria, le politiche di accoglienza solidali e il sussidio europeo per i disoccupati ovvero il cosiddetto assegno universale. Proprio quest'ultima è una delle partite più interessanti da seguire con attenzione. Bruxelles non sarebbe contraria all'introduzione di questa misura per il sostegno al reddito, anche perché applicata in tutti i paesi europei, tranne Italia e Grecia, ma resta da rispondere a una domanda: chi paga?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il