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Riforma pensioni ultime novità domani esposizione piano esecutivo e Ministero Lavoro affiancati novità pensioni M5S, Fi, Ncd, Pd

Quali sono le misure che dovrebbero essere contenute nel nuovo piano pensioni dell’esecutivo e le proposte già arrivate




PENSIONI NOVITA' E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME martedì OGGI (AGGIORNAMENTO): L'attesa per il piano di giovedì che dovrebbe essere reso pubblico è molto alta, ma ci sono diversi dubbi a proposito che finalmente l'esecutivo esca allo scoperto per le novità per le pensioni, dopo tutte le smentite delle ultime notizie e ultimissime. 

E’ attesa la presentazione del nuovo piano pensioni dall’esecutivo o dal Dicastero dell’Occupazione che dovrebbe arrivare proprio durante giorni di particolare dibattito delle novità per le pensioni. Chiusa una settimana in cui le ultime notizie si sono concentrate soprattutto sulla questione delle pensioni alle vedove, nei prossimi giorni l’attenzione sarà puntata sulle misure che invece l’esecutivo, dopo l’Istituto di Previdenza, dovrebbe presentare per cambiare finalmente l’attuale legge pensioni, se si trattasse di un piano strutturale e organico di modifiche a 360 gradi. Potrebbero, infatti rientrarci ancora una volta solo singoli cambiamenti, anche se l’intenzione, nonostante poi manchi la ferma volontà politica,è quella finalmente di non temporeggiare più su una questione che potrebbe rivelarsi decisiva nel rilancio dell’occupazione giovanile.

Poche al momento le indiscrezioni sulle misure che il piano pensioni che l’esecutivo dovrebbe contenere, di certo la possibilità di uscita prima con 63 anni di età e 35 anni di contributi  penalizzazioni al  10% della pensione finale, per il resto dovrebbe assomigliare al piano pensioni dell’Istituto di Previdenza che preved, in particolare, cinque provvedimenti principali: assegno universale agli over 55 che restano senza lavoro e non possono ancora andare in pensione; armonizzazione e unificazione dei trattamenti previdenziali con cancellazione delle ricongiunzioni onerose, semplificazione del cumulo, e uscita prima con penalizzazioni e stop ai vitalizi d’oro; e possibilità di continuare a versare contributi anche una volta maturati i requisiti pensionistici richiesti. Potrebbe trovare spazio nel nuovo piano anche la cancellazione delle ricongiunzioni onerose.

Nonostante non ci siano ancora dettagli concrete quanto meno si intravede il primo spiraglio di voler davvero cambiare la legge attuale, confermato anche dal fatto che l’Onorevole Titti Di Salvo ha riferito che modifiche alla legge attuale sono nell’agenda politica dell’esecutivo anche se manca la posizione del Dicastero dell’Economia. Del resto, anche le forze sociali hanno presentato le loro proposte di cambiamento, proprio per far capire ancor più la necessità di modifiche urgenti.

Le  organizzazioni sindacali chiedono soprattutto interventi per lavoratori che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi, usuranti, per le donne, e ferrovieri, che sono stati poco tutelati e, anzi, particolarmente penalizzati dalle norme attuali e sostengono i piani di uscita prima, da quota 100 a quota 41. Cioè di  pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica e senza penalizzazione. Sempre le forze sociali hanno presentato un’altra proposta di legge popolare che propone novità per lavoro e pensioni e che punta all’introduzione di norme per l’uscita prima dal lavoro a partire da 62 anni di età con un determinato requisito contributivo o, in alternativa, l’uscita, appunto, con 41 anni di contributi per tutti.

Ma si tratta solo delle ultime proposte di modifica: del resto, Pd, Lega, M5S e Forza Italia nel corso di questi mesi hanno rilanciato su cambiamenti che prevedono innanzitutto sostegni a quota 100 e assegno universale ma anche quota 41 o 40 e aumenti delle pensioni minime, a 800-100 euro, come ha proposto FI.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il