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Riforma pensioni ultime novità nulle pensioni anticipate, ricongiunzioni secondo novità affermazioni De Micheli, Padoan, Zanetti

Bisognerà aspettare probabilmente ancora un bel po’ prima di vedere realizzati cambiamenti per le pensioni: situazione attuale e prospettive




Leggendo le ultime notizie sulle pensioni si potrebbe cadere in totale stato di confusione, rischiando di non capire bene cosa stia effettivamente accadendo e quali siano le concrete novità per le pensioni su cui si intende lavorare, e relativi tempi. La questione è ancora decisamente aperta e coinvolge ormai da tempo tutti, da forze politiche a forze sociali, associazioni, e Istituto di Previdenza, ogni protagonista del dibattito ben convinto di ciò che sia più utile fare ma tutti sempre fermi. Finora, infatti, nonostante le tantissime proposte presentare e le continue discussione nulla di reale per cambiare le pensioni è stato fatto.

E probabilmente, per ora, nulla bisognerà ancora attendersi, né per quanto riguarda i piani di pensione anticipata né per l’agognata cancellazione delle ricongiunzioni onerose. Negli ultimi giorni, infatti, la De Micheli,in merito alle novità sulle pensioni ha spiegato che i cambiamenti che si vogliono applicare non devono essere dati per scontati poiché le risorse economiche necessarie per la loro applicazione, se non disponibili, potrebbero essere recuperate dai contribuenti stessi attraverso un aumento delle tasse, cosa ovviamente e impensabile.

Prudenza, dunque, auspicata dalla De Micheli, nonostante ogni volta che si parla di novità per le pensioni, i sistemi in discussione prevedano comunque penalizzazioni che, nel lungo periodo, dovrebbero portare anche ad accumulare nuovi risparmi. Anche il viceministro Zanetti, che nei mesi scorsi si è sempre detto pronto a rivedere l’attuale legge pensioni, ha confermato che al momento la questione non rientra tra gli interventi al vaglio dell’esecutivo e che bisognerà rimandarla. La motivazione, secondo Rizzetto del M5S, però, non sarebbe la mancanza di soldi, che ci sono a suo parare, quanto la reale volontà di modificare le attuali norme per le pensioni.

Il ministro dell’Economia Padoan, dal canto suo, continua a rimanere in silenzio sul tema, ma non c’è da stupirsi considerando che da sempre di dice contrario a novità per le pensioni, con l’unica eccezione dell’assegno universale. Le pensioni non rientrerebbero ancora nelle priorità dell’esecutivo anche per il ministro del Lavoro Poletti, lui che ormai da qualche tempo ci ha abituati a passi di danza sulla questione, prima pronto a cambiare la legge attuale e a mettere a punto una soluzione universale, poi primo dietrofront, poi attenzione puntata su determinate categorie di lavoratori particolarmente penalizzati, poi dietrofront.

Insomma, sembra che al momento l’unico che voglia davvero continuare sulla strada del rinnovamento pensionistico e il presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri che dopo aver presentato il suo piano pensioni e aver ribadito che si tratta di una priorità per lui lavorare in tal senso non ha più detto nulla su eventuali modi e tempo di lavoro. Ma probabilmente temporeggia nell’attesa di ulteriori indicazioni dall’esecutivo stesso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il