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Pensioni calcolo per uscire prima: calcolo pensioni anticipate con il cumulo. Come funziona, per chi, età, contributi richiesti

Cosa prevede il sistema di cumulo per andare in pensione prima e come funziona:chi può accedervi e come presentare domanda




Cancellazione delle ricongiunzioni onerose ma anche semplificazione del cumulo dei contributi versati in diverse gestioni: queste misure rientrano tra le novità per le pensioni cui punta già da un po’ di tempo ormai il presidente dell’Istituto di Previdenza, sostenuto però anche da diverse forze politiche e dallo stesso premier. Al momento però nulla è stato ancora fatto, esattamente come sta accadendo anche per tutte le altre proposte di modifica delle attuali pensioni. Si parla, infatti, da oltre un anno di piani pensioni come quota 100, quota 41, mini pensioni per anticipare l’età di uscita dal lavoro, seppur a fronte di penalizzazioni. Ma da oltre un anno nulla di concreto è stato ancora fatto e la strada per l’approvazione di tali modifiche sarà probabilmente ancora molto lunga.

Alla luce delle ultime notizie, infatti, sembra piuttosto difficile che cambiamenti per le norme pensioni in vigore si possano realizzare nell’immediato, soprattutto considerando che diversi esponenti dell’esecutivo, da viceministro dell’Economia, a ministro del Lavoro e dell’Economia stesso hanno chiaramente detto che la questione pensioni non rientra al momento tra le priorità di lavoro dell’esecutivo. Dichiarazioni che fanno presumere come, esattamente come previsto dal piano iniziale dello stesso premier, tutto sarà rimandato al 2017. Intanto, oggi esistono dei meccanismi che permettono di andare in pensione prima, anche se a fronte di costi, difficoltà e penalizzazioni.

Insieme, infatti, ai sistemi di totalizzazione e ricongiunzione, è possibile lasciare il lavoro prima con il cumulo, cioè cumulando, appunto, tutti i contributi previdenziali che sono stati versati nel corso della propria vita lavorativa nelle diverse gestioni. Ma come funziona esattamente il cumulo delle pensioni e chi può usufruirne? Il cumulo, esattamente come la totalizzazione, e sempre gratuito, prevede la riunione dei contributi previdenziali a titolo gratuito e il calcolo della pensione maturata presso ciascuna gestione secondo le sue norme. I lavoratori che hanno, cioè, contributi in diverse gestioni pensionistiche (inps lavoratori dipendenti, inps lavoratori autonomi, inps gestioni speciali, gestione separata, inpdap, casse professionisti possono sommare tali contributi per raggiungere la pensione finale calcolando tutti i contributi versati.

I requisiti per richiedere il cumulo sono di aver raggiunto almeno 60 anni d’età per le donne e 65 anni per gli uomini o 40 anni di contribuzione, o quota 96, cioè 61 anni di età e 35 anni di contributi. La richiesta di cumulo deve essere presentata poco prima del pensionamento all'ultimo ente pensionistico al quale si è iscritti, indicando gli altri enti previdenziali dove sono stati versati i vari contributi. Per calcolare la pensione si sommano tutti i contributi versati e rivalutati e si moltiplica per il coefficiente pensionistico in base all'età. Il risultato sarà un importo basato sui contributi effettivamente versati fino al momento dell’uscita.

Può cumulare i contributi sia chi rientra nel sistema contributivo, sia chi rientra nel sistema misto, che può accedervi scegliendo il sistema contributivo, che vale se si hanno meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 e almeno 15 anni di contributi di cui almeno 5 dopo il 1995. E' vietato il cumulo con trattamenti pensionistici di invalidità e ai superstiti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il