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Riforma pensioni novità ultime strategie esecutivo per novità mini pensioni, quota 100,quota 41 coincidono perfettamente con tempi

Arrivano conferme che nulla si potrà fare nel breve periodo sulle pensioni e probabilmente tutto sarà rimandato all’anno prossimo come da programma




Continuano in questi giorni gli incontri per mettere a punto novità per le pensioni anche se le ultime notizie sembrano ormai confermano il rinvio della definizione concreta di ogni cambiamento per l’attuale legge. Solo qualche giorno fa il viceministro dell’Economia Zanetti ha dichiaratamente detto che le pensioni al momento non rientrano tra le priorità dell’esecutivo, il ministro del Lavoro sembra aver confermato questa dichiarazione, resa ancor più veritiera dal recente silenzio del ministro dell’Economia, che al momento ha aperto solo alla possibile approvazione dell’assegno universale, anche a livello comunitario.

Le smentite sull’attuazione di novità per le pensioni nel breve periodo non sono una sorpresa: si era detto già tempo fa che difficilmente si sarebbe fatto qualcosa entro quest'anno, soprattutto in riferimento a sistemi come quota 100, mini pensioni, quota 41, e infatti i tempi coincidono e sembrano essere perfetti perchè eventuali novità per le pensioni possano avvenire l'anno prossimo, esattamente come fissato anche dall’agenda di lavoro del premier che aveva inserito il capitolo tasse nel 2016 e quello delle pensioni nel 2017.

E questi tempi sono confermati dall’avvio dell'iter della norma contro indigenza, che non è un decreto ma una delega e che impiegherà circa due anni per arrivare a compimento. Questa delega contiene alcuni dei cambiamenti negativi che erano alla base divisione tra assistenza e pensioni, con eventuali tagli per le prestazioni assistenziali.

E’ possibile, a questo punto, che l’anno prossimo dopo le elezioni comunali e dopo il referendum, altrettanto importante, si possa agire concretamente per l’attuazione di novità per le pensioni, partendo dal riordino delle detrazioni e delle agevolazioni fiscali, compresi i vari tipi di pensione, da cui sono escluse quelle alle vedove, per poi arrivare alla revisione dei requisiti pensionistici, ed essere così più forte in vista delle prossime elezioni del 2018.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il