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Certificazione Unica 2016: ulteriori indicazioni e istruzioni per errori, problemi, proroga Cu Sintetico e Cu Ordinario

Quali sono i problemi più comuni che si potrebbero incontrare nella compilazione della Certificazione Unica di quest’anno




L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito il modello per la Certificazione Unica 2016, che i sostituiti di imposta devono compilare per attestare i redditi di lavoro dipendente, assimilato, autonomo e diversi, corrisposti nel 2015. Due i modelli e le scadenze previste per l’invio della Certificazione Unica 2016 quest’anno: entro il 29 febbraio dovrà essere inviata ai lavoratori interessati ed entro il 7 marzo all’Agenzia delle Entrate. Al momento l’Agenzia delle Entrate non sembra intenzionata ad approvare alcuna proroga di presentazione della CU.

In alternativa alla negazione di una proroga, la richiesta da parti di alcuni è stata almeno quella di non applicare sanzioni, né per eventuali errori né per ritardi. Per ogni certificazione omessa, tardiva o errata è prevista una sanzione di 100 euro. L’unico possibile rinvio potrebbe interessare solo le CU degli autonomi che non presentano il modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi e che le Entrate renderanno disponibile ad aprile. La proroga per gli autonomi potrebbe essere fissata anche quest’anno al 31 luglio. 

Uno dei problemi comuni che sembra si stia presentando a molti datori di lavoro è l’inserimento del codice fiscale del coniuge anche se non è a carico. Si tratta infatti di un dato che solitamente il datore di lavoro non conosce  per cui è necessario che si impegni per reperirlo entro i termini di invio della CU e non si tratta certo di un’operazione rapida che quindi potrebbe creare qualche errore nella compilazione stessa della CU.

La CU è composta da due sezioni: la prima è la Certificazione lavoro dipendente, assimilati ed assistenza fiscale, in cui bisogna riportare i dati dell’assistenza fiscale, della previdenza complementare (per l’identificazione, attraverso il codice fiscale, del Fondo di previdenza al quale sono stati versati i contributi); di operazioni straordinarie (per l’individuazione del sostituto estinto e l’individuazione delle operazioni con passaggio dipendenti senza interruzione del rapporto di lavoro e senza estinzione del sostituto cedente) e societarie; il trattamento di fine rapporto e altre indennità soggette a tassazione separata; e altri dati previdenziali e assistenziali.

La seconda è la Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi che richiede lì inserimento di dati previdenziali; di somme liquidate a seguito di pignoramento verso terzi e somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi.


 

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il