BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni continuano novità indicazioni ufficiali pensioni anticipate, ricongiunzioni e domani ne sapremo ancora di più

Le prospettive per le pensioni dopo prossimi giorni: posizioni di esponenti dell’esecutivo e quali eventuali modifiche aspettarsi domani




Continua ad essere vivo il dibattito sulle pensioni e su tutte le questioni relative a pensioni anticipate ma anche cancellazione delle ricongiunzioni onerose. Le ultime notizie confermano il ritorno, oggi 24 febbraio, dei disegni di legge di revisione dei requisiti di uscita dal lavoro nel Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio. Domani pomeriggio, giovedì 25 febbraio, si terrà un convegno dal titolo ‘2016, l’anno della flessibilità in uscita’ cui prenderanno parte , che vedrà tra i protagonisti il ministro del Lavoro Poletti, il viceministro dell’Ecenomia Zanetti, il presidente del centro studi e ricerche Itinerari Previdenziali (Itinerari Previdenziali si occupa di analizzare i sistemi assistenziali e previdenziali in modo da fornire informazioni a tutti, tra lavoratori e giovani) Brambilla, il sottosegretario all’Economia Baretta, il capogruppo Pd Gnecchi e il presidente della Commissione Lavoro Damiano.

Al centro del dibattito, ovviamente, pensioni e lavoro e revisione norme pensioni come soluzione per i lavoratori che sono stati fortemente penalizzati dalle norme pensioni attualmente in vigore. Il presidente del Comitato ristretto già in questi ultimi giorni è tornato a rilanciare la necessità che l’esecutivo faccia qualcosa di concreto sulle pensioni, per correggere, finalmente, un sistema pensionistico che è decisamente rigido.

Ma si tratta di una posizione che non trova riscontro, però, da parte di Poletti, che sulle pensioni ultimamente tace, nonostante sia stato sempre lui ad annunciare una soluzione pensionistica universale per tutti, ovviamente ancora incompiuta. Nulla di positivo anche da parte dal viceministro Zanetti che, dopo aver per tanto tempo perseguito l’idea di cambiare effettivamente le pensioni, in questi ultimi giorni ha chiaramente detto che la questione pensioni non rientra tra le priorità dell’esecutivo, rimandando, dunque, ancora una volta tutto, molto probabilmente ormai all’anno prossimo.

Il motivo di tale rinvio sarebbe la mancanza di risorse economiche che, invece, secondo quanto detto dall’esponente del M5S Rizzetto non sarebbero un problema, ma ciò che ostacolerebbe la realizzazione di novità concrete per le pensioni è la mancanza di volontà politica. Nessuna prospettiva positiva di cambiamenti nell’immediato per le pensioni nemmeno dal ministro dell’Economia Padoan, che continua a ribadire come l’attuale legge pensioni debba rimanere così ancora per un po’, aprendo solo all’assegno universale, a livello comunitario.

Sulle pensioni continua a tacere il premier che ipotizza un aumento delle pensioni minime, esattamente come richiesti da diverse forze politiche, misura che però al momento non può essere messa in atto, sempre per mancanza di soldi, la stessa mancanza che si lamenta per l’attuazione di piani di uscita prima con quota 100, mini pensioni, o quota 41.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il