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Certificazione Unica 2016: aumentano richieste proroga invio scadenza per lunedì 29. In ritardo diversi Caf e Associazioni

Ritardi, novità e complicazioni inducono a chiedere un rinvio dei tempi di trasmissione della Certificazione Unica 2016.




(aggiornato con ultime notizie e novità venerdì 26 Febbraio 2016)

La Certificazione Unica 2016 ordinaria e sintetica continua a essere una fonte di preoccupazione e di un continua tiramolla tra le associazioni di categoria e i centri di assistenza fiscale che invocano una proroga anche per via dei ritardi nella reperibilità dei dati, e l'Agenzia delle entrate che invita al rispetto delle scadenza indicate. Le difficoltà con l'attuale Certificazione Unica 2016 e il rispetto delle scadenze prefissate da parte dei Caf è dimostrato dalla stessa Enasarco che non riuscirà a mettere a disposizione il documento prima del 29 febbraio ovvero nell'ultimo giorno disponibile. A meno di cambiamenti e novità, la Certificazione Unica 2016 riguardante i redditi di lavoro deve essere presentata ai contribuenti entro il 28 febbraio e all'Agenzia delle entrate entro il 7 marzo 2016.

In merito alla compilazione dati fiscali relativa alla certificazione lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale da parte di datore di lavoro, ente pensionistico o sostituto d'imposta, in caso di erogazione di quote di trattamenti di fine rapporto provenienti da più de cuius, il sostituto deve fornire distinta indicazione dei dati relativi alle indennità di fine rapporto utilizzando più volte i moduli necessari. Per ciascun contribuente dovranno essere trasmesse più certificazioni in due ipotesi. La prima è l'erogazione di indennità di fine rapporto e prestazioni in forma di capitale. La seconda è l'erogazione all'erede di somme di spettanza del de cuius e di somme spettanti all'erede medesimo in qualità di lavoratore atteso il diverso regime di tassazione.

Da questo 2016 la Certificazione Unica comprende le informazioni relative alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi e le somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi. I dati relativi a ciascun dipendente devono essere contenuti in un'unica Certificazione Unica. Tale modalità di indicazione dei dati deve essere seguita anche in presenza di più rapporti di lavoro rilasciate dal sostituto per il medesimo periodo d’imposta con lo stesso percipiente. Come precisa l'Agenzia delle entrate, è facoltà del sostituto d'imposta trasmettere al contribuente la certificazione in formato elettronico, purché sia garantita al soggetto la possibilità di entrare nella disponibilità della stessa e di poterla materializzare per i successivi adempimenti.

Questa modalità di consegna può essere utilizzata solo nei confronti di quanti siano dotati degli strumenti necessari per ricevere e stampare la certificazione rilasciata per via elettronica mentre deve essere esclusa nelle ipotesi in cui il sostituto sia tenuto a rilasciare agli eredi la certificazione relativa al dipendente deceduto ovvero quando il dipendente abbia cessato il rapporto di lavoro. Di conseguenza, fa ulteriormente sapere l'Agenzia delle entrate, resta in capo al sostituto d'imposta il compito di accertarsi che ciascun soggetto si trovi nelle condizioni di ricevere in via elettronica la certificazione, provvedendo alla consegna in forma cartacea.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il