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Pensioni prospettive e novità Unione Europea,Ocse,Istituto Previdenziale crisi con impatto novità mini pensioni,quota 41,quota 100

Prossimi appuntamenti che tra oggi 25 febbraio e domani 26 potrebbero rivelarsi importanti anche per successive prospettive di cambiamenti pensioni




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE. ULTIMISSIME SABATO OGGI (AGGIORNAMENTO ore 10:44)  Nel rapporto dell'Ue vi sono rilievi su tasse, lavoro e casa, non direttamente novità sulle pensioni anche se come riportano le ultime notizie e ultimissime si parla ancora una volta di assegno universale che d'altra parte è stato sostenuto anche nella stasse sede da parte di Padoan e della Boldrini. Sempre su un livello simile, come vedremo nelle prossime notizie, vi è stata una novità da parte dell'OCSE, mentre arrivano ancora brutte notizie per quanto riguarda l'Istituto di Previdenza.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE. ULTIMISSIME VENERDI' OGGI (AGGIORNAMENTO ore 11:32) Si attende sempre nella tarda mattinata di oggi il Rapporto dell'Unione Europea dove ci sranno sicuramente dei rilivie non positivi come confermano le ultime notizie e ultimissime. Ieri, poi, ad Itinerari previdenziali Damiano ha presentato il suo piano per le novità sulle pensioni basato su quota 100, spiegando che si può uscire con quattro anni di anticipo e con penalità fino al 2% arrivando dopo 20 anni non solo pareggiare i conti, ma a risparmiare. E poi ieri sera sera si avuto il voto di fiducia per le Coppie di Fatto che vedremo dopo insieme alle novità per le pensioni riguardanti l'INPS

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE. ULTIMISSIME GIOVEDI' OGGI (AGGIORNAMENTO ore 15:48): Sono giornate intense per le novità sulle pensioni tra conferme e smentite che si susseguono nelle ultime notizi e ultimissime anche fatta da esponenti dell'esecutivo. Ma ci sono dei dati di fatto come l'incontro di oggi per Itinerari Previdenziali da dove potranno uscire interessanti novità per le pensioni e dal rapporto Ue di domani venerdì e il voto di fiducia sulle Coppie di Fatto che indirettamente avranno ripercussioni sulle novità per le pensioni.  

Saranno giorni decisamente pieni e interessanti per le novità per le pensioni: le ultime notizie arriveranno certamente dal convegno di Itinerari Previdenziali che si terrà oggi, giovedì 25 febbraio, nonché dal voto della fiducia sul provvedimento per le coppie di fatto. Domani, venerdì 26 febbraio, il grande giorno delle ultime ‘rivelazioni’ dall’Unione europea, step che, come sappiamo, potrebbe avere non poche conseguenze sul lavoro che l’esecutivo vorrebbe portare avanti sulle pensioni, da sempre bloccato dalla stessa Unione europea.  

Oggi ci si prepara a capire quali saranno posizioni e dichiarazioni di alcuni autorevoli esponenti dell’esecutivo che prenderanno parte al convegno ‘2016, l’anno della flessibilità in uscita’: protagonisti delle discussioni i temi di lavoro pensioni e tra i partecipanti il ministro del Lavoro Poletti, il viceministro dell’Economia Zanetti, il sottosegretario Baretta, il presidente della Comitato ristretto per le pensioni di Montecitorio Damiano. In discussione chiaramente sistemi, costi e vantaggi dei piani per anticipare l’età pensionabile, il criterio di agganciamento della pensione all’aspettativa di vita Istat, ma anche novità pensioni urgenti per i lavoratori che hanno particolarmente risentito in negativo delle norme attualmente in vigore.

E’ chiaro come l’attenzione sia puntata sulle parole che soprattutto il ministro Poletti dirà, lui che ha sempre lasciato intendere di essere pronto a rivedere l’attuale legge pensioni e che un anno fa aveva annunciato la volontà di lavorare per definire una soluzione universale per tutti ma che ultimamente sembra essersi defilato dalle discussioni sulle pensioni. Importante sarà capre l’orientamento del viceministro Zanetti: ancor prima di essere promosso da sottosegretario a viceministro, Zanetti è sempre stato favorevole all’approvazione di cambiamenti per le pensioni, ma qualche giorno fa sembra aver cambiato idea.

Ha infatti spiegato che il tema pensioni non rientra ancora tra le priorità dell’esecutivo, precisando che ancora una volta ad ostacolare ogni novità è la scarsa disponibilità di soldi. Del tutto diversa invece la posizione del presidente del Comitato ristretto che tornerà a rilanciare sull’importanza di meccanismi come quota 41 e uscita a 62 anni di età con 35 annidi contributi. Altra tappa importante che potrebbe avere ripercussioni sulle pensioni è l’atteso voto di fiducia di oggi sulle coppie di fatto. Una questione che nel corso di queste settimane ha visto le acque dell’esecutivo decisamente agitarsi, tra spaccature e nuove alleanze, da cui è uscito vincitore Ncd. Il suo leader Alfano, sin dall’inizio del dibattito sul tema, aveva invitato a stralciare le adozioni, cosa discussa praticamente fino ad oggi e che sembrava non essere considerata come proposta, ma allora l’alleanza Pd-M5S era ancora forte. E anche i dem non volevano alcuno stralcio.

Sgretolatasi l’alleanza Pd-M5S e decisa, ormai quasi certamente, la fiducia alle coppie di fatto ma senza le adozioni Alfano è riuscito nel suo intento. Risultato importante e vittoria che anche nella prospettiva di discussioni sulle pensioni potrebbe rivelarsi importante, visto che Ncd ritiene che qualcosa debba essere fatto per rivedere le pensioni attuali, dalla riorganizzazione dei contributi versati, a piano di uscita flessibile.  Sì alla fiducia sulle coppie di fatto anche da Verdini che, praticamente, entra, con il suo gruppo, a far parte della maggioranza dell'esecutivo. E’ chiaro come queste ultime novità nell’organizzazione dell’esecutivo, insieme ad un rimpasto che sembra aver portato il premier a scegliere le personalità della sua squadra, da Zanetti a Nannicini sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, potrebbero avere anche un forte peso nelle discussioni sulle pensioni, pur se tra non poche contraddizioni.

Se, infatti, fino a qualche settimana fa sembrava aleggiare una diffusa volontà di agire sulle pensioni, negli ultimi giorni sono stati diversi gli esponenti dell’esecutivo, compreso il viceministro dell’Economia, che hanno chiaramente detto come le pensioni non rientrino tra le priorità dell’esecutivo. Tutto, dunque, probabilmente sarà rimandato ancora al prossimo anno, ma non c’è da stupirsi, considerando che nell’agenda di lavoro dello stesso premier le pensioni erano state già fissate al 2017.

Intanto, domani 26 febbraio è la giornata in cui il presidente della Commissione europea Junker incontrerà il presidente della Repubblica Mattarella, premier Renzi, presidenti di Senato e Camera, Grasso e Boldrini. Al centro degli incontri le migrazioni, la situazione internazionale e il referendum inglese per l’uscita dall’Europa. E quindi eventuali concessioni di ulteriori fondi, che potrebbero (o meno) aprire la strada anche ad eventuali novità per le pensioni, anche la stessa Bruxelles non è favorevole a cambiamenti delle pensioni in Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il