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Riforma pensioni novità e prospettive da resoconto Congresso Pensioni e Flessibilità con novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Quali prospettive pensionistiche potrebbero delinearsi dopo nuovo incontro Itinerari Previdenziali di oggi 25 febbraio e attese




AGGIORNAMENTO: Quali sono le novità per le pensioni trapelate da Itinerari previdenziali? E per quota 100, mini pensioni? Lo abbamo visto nel dettaglio nel nostro resoconto in diretta o quasi con tutte le ultime notizie e ultimissime in questo articolo, mentre in questo altro articolo abbiamo visto tutte le ulteriori ultime novità aggiornate

Si attende per oggi, giovedì 25 febbraio, l’incontro organizzato da Itinerari Previdenziali, ennesima occasione per far conoscere quali novità per le pensioni potranno eventualmente essere messe in atto, anche se le ultime notizie non lasciano intravedere nulla di positivo. L’incontro di terra a porte chiuse e noi ne daremo un resoconto finale. Emblematico il titolo del convengo ‘2016, l’anno della flessibilità in uscita’, il cui titolo lascia presagire come le pensioni, insieme al tema del lavoro, saranno le protagoniste delle discussioni. Autorevoli gli esponenti dell’esecutivo che partecipano all’evento, ognuno dei quali ha, da sempre, precise posizioni sulle pensioni.

Punto di partenza del dibattito sono le norme pensioni attualmente in vigore, regole che hanno portato ad un irrigidimento dell’intero sistema previdenziale, con importanti conseguenze anche sull’occupazione, avendo aumentato l’età di uscita dal lavoro e, quindi, reso più difficile l’ingresso nel mondo occupazionale ai più giovani, sempre più bloccati, situazione negativa confermata dall’ancora alto tasso di disoccupazione giovanile nel nostro Paese. Sarà quasi cruciale l’intervento del ministro del Lavoro: è da un pò di tempo, infatti, che non si pronuncia più sul tema delle pensioni, pur avendo ripetutamente ribadito la necessità di attuare modifiche.

Più di un anno fa, inoltre, aveva chiaramente annunciato la volontà di mettere a punto una soluzione pensioni universale per tutti, evitando così di dar vita sempre a soluzioni definite tampone che non sarebbero servite a risolvere le storture create dall’attuale legge ma, anzi, talvolta a creare solo discriminazioni. E sembrava effettivamente intenzionato a realizzare questo progetto ancora incompiuto però. E qualche tempo stesso è stato proprio lui a spiegare come pensioni e modifiche sarebbero state ancora rimandate.

Seguono la stessa scia le recenti dichiarazioni del neo viceministro dell’Economia che, dopo aver più volte detto di essere favorevole a cambiamenti per le pensioni come quota 100, qualche giorno fa ha fatto un notevole passo indietro, spiegando che la questione sarà molto probabilmente rimandata al 2017 perché adesso non rientra nelle priorità di lavoro dell’esecutivo. Di diversa impostazione si preannuncia, invece, l’intervento del presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, lui che ormai non fa che esortare l’esecutivo ad attuare concrete novità pensioni, rilanciando sui piani, da lui stesso proposti, di quota 100 o uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi, ma aprendo anche alla quota 41.

Presente all’incontro anche il sottosegretario Baretta e c’è curiosità per quello che dirà, considerando che da sempre si dice favorevole al meccanismo di ritorno delle quote e alla possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro a 62 anni e 35 di contributi e con 41 anni di contributi senza limiti di età per i lavoratori precoci, quindi alle misure sostenute dal presidente del Comitato, ma è anche colui che ha precisato, sulla scia di quanto fatto dal viceministro dell’Economia, che al momento il tema pensionistico è stato rimandato per dare priorità ad altri provvedimenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il