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Pensioni novitÓ procedure di infrazione sembrano evitate con novitÓ pensioni positive seppur ostacoli rimangono

Lo sblocco delle novitÓ sulle pensioni passa naturalmente anche dai rapporti tra Roma e Bruxelles e le ultime notizie non sono incoraggianti.




AGGGIORNAMENTO: E' avvenuto l'incontro con il Presidente Ue e sembra che sia stata scongiurata l'ipotesi di una procedura di infrazione anche su diversi punti i rischi rimangono per quanto ruiguarda le novità sulle pensioni e su numerosi altri aspetti. Lo abbiamo visto in questo articolo al seguente link diretto

Non c'è dubbio che i rapporti tra Roma e Bruxelles non siano dei migliori e le ripercussioni sulle pensioni, il comparto che più di altri sta andando in sofferenza, sono immediate. Al centro delle polemiche ci sono adesso le osservazioni mosse dall'Unione europea in riferimento alle recenti scelte dell'esecutivo, tra cui quelle relative alla manovra. Se ne saprà di più già domani, ma le indiscrezioni che trapelano non sono positive. Si ricorda che anche le pensioni sono state marginalmente coinvolte nel quadro dei cambiamenti, anche se non in grande misura. In buona sostanza non si è andati al di là di qualche misura correttiva in autofinanziamento ovvero sostenuta economicamente da una stretta sugli assegni pensioni più alti.

Sono proprie le coperture economiche a scarseggiare ad aver impedito la revisione delle attuali regole sulle pensioni e sulle quali Roma sta facendo pressione a Bruxelles affinché riveda i rigidi vincoli di bilancio. Non è semplice perché si tratta di mettere in discussione equilibri consolidati e sottoscritti. Ma per Palazzo Chigi si tratta dell'unica strada percorribile per introdurre novità concrete sulle pensioni. L'alternativa all'immobilismo è mettere mano sulla leva fiscale, con tutte le complicazioni politiche che ne deriverebbero. Se però c'è un punto sulle pensioni rispetto a cui ci potrebbe essere convergenza tra l'esecutivo italiano e l'Unione europea è quello dell'assegno universale. Ma anche in questo caso resta da capire chi sarà chiamato ad aprire il portafogli.

Il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, non ha fatto ricorso a giri di parole, affermando che Bruxelles si attende che l'Italia si faccia avanti con proposte su come affrontare i disequilibri. A suo dire, i risultati dei rapporti Paese dovrebbero essere inclusi in questi programmi preparati dai governi in aprile. Ogni paese deve fare le sue proposte su come affrontare gli squilibri, ed è quanto deve fare anche l'Italia". In questo contesto le nubi all'orizzonte che si intravedono sulle pensioni sono piuttosto scure.

Nel contesto della necessità di trovare fondi e risorse per finanziare le pensioni in un contesto di economia scricchiolante, è anche importante seguire la due giorni (domani e sabato) in programma a Shanghai dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali dei Paesi del G20. Uno dei nodi è la fragilità di molti Paesi in via di sviluppo a causa della fuga dei capitali dai mercati emergenti. Le maggiori economie emergenti, tra cui Messico, Brasile e India, nei mesi passati sono intervenute in modo aggressivo sul mercato per difendere le valute nazionali sotto stress. Il Messico la settimana scorsa ha alzato i tassi di interesse e comprato circa due miliardi di dollari di pesos. Per l'Italia, ogni occasione è importante per far quadrare i conti anche in ottica pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il