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Certificazione Unica 2016: la situazione rimane incerta tra Inps ed Agenzia Entrate per proroga prima scadenza

Non arriva la proroga del 730 precompilato. Un punto a sfavore dei Caf che chiedono lo slittamento dei tempi per la nuova Certificazione Unica 2016.




C'è sempre la questione della proroga dei tempi di trasmissione della Certificazione Unica 2016 al centro dell'attenzione. Rimane in vigore la doppia scadenza da rispettare: 29 febbraio per la consegna ai dipendenti e 7 marzo per quella all'Agenzia delle entrate. Ma in parallelo continuano ad aumentare le pressioni dei Centri di assistenza fiscale per lo slittamento dei termini. A manifestare palesi difficoltà è stata la stessa Enasarco, lamentando la conclusione dei lavoro proprio sul gong, il 29 febbraio. Il problema è che la proroga del 730 precompilato attraverso il Milleproroghe, con cui i Caf cercavano di fare sponda, non è arrivata. Di conseguenza la partita con l'Agenzia delle entrate e il Ministero dell'Economia si fa ancora più complicata.

Eppure con la nuova Certificazione Unica 2016 relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi presenta molte novità nei contenuti, oltre che i tradizionali problemi con l'aggiornamento del software da utilizzare per la sua trasmissione all'Agenzia delle entrate. In presenza di più compensi erogati allo stesso contribuente, il sostituto ha la facoltà di indicare i dati relativi secondo alcune modalità: totalizzare i vari importi e compilare un'unica certificazione qualora i compensi siano riferiti alla stessa causale; compilare tante certificazioni quanti sono i compensi erogati nell'anno avendo cura di numerare progressivamente le singole certificazioni riguardanti il medesimo percipiente.

Anche nelle ipotesi in cui siano state effettuate operazioni straordinarie determinanti l'estinzione di soggetti preesistenti e la prosecuzione dell'attività da parte di altro soggetto, in presenza di più compensi erogati allo stesso percipiente, il sostituto d'imposta può scegliere di esporre i dati seguendo una di queste modalità tenendo separate le situazioni ad esso riferibili da quelle riguardanti ciascun soggetto estinto che abbia consegnato al contribuente la certificazione.

In caso di decesso del percettore, il sostituto d'imposta deve rilasciare agli eredi la certificazione relativa al soggetto deceduto attestante i redditi e le altre somme a lui corrisposte, indicando nella parte dati anagrafici i dati relativi al defunto. La certificazione va consegnata anche per attestare i redditi corrispostica gli eredi del percettore delle somme. In questo caso nella sezione Dati anagrafici devono essere indicati i dati anagrafici dell'erede; l'importo dei redditi erogati all'erede deve essere indicato nella parte Dati fiscali della certificazione relativa ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi e quello delle ritenute operate.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il